Ryanair punta su Pisa con due rotte nuove in estate (e arrivano a 58)
La compagnia: 4 miliardi di investimenti in Italia se togliete le tasse municipali extra

PISA. Due nuove rotte con destinazione il cuore d’Europa (Bratislava, capitale della Slovacchia, a un passo da Vienna) e la sponda nord dell’Africa lato Atlantico (Rabat, capitale del Marocco). Ma anche: l’aumento delle frequenze settimanali su rotte bestseller come quelle per Bruxelles, Copenaghen, Edimburgo, Malta, Manchester, Marrakech, Palma di Maiorca, Skiathos (Grecia), Tirana e Trapani-Marsala. C‘è questo nel menù delle 58 rotte che Ryanair ha messo nel programma dell’estate 2026 per l’aeroporto di Pisa, uno dei centri nevralgici del suo servizio nel Bel Paese. L’ha fatto, appunto, rivendicando di esser «la compagnia aerea numero uno in Italia».
La compagnia low cost irlandese annuncia che il proprio programma estivo dei voli sarà «operato principalmente dai 9 aerei Ryanair basati a Pisa»: ricorda che la propria presenza
- rappresenta «un investimento di 900 milioni di dollari»,
- offre sostegno a «oltre 3.600 posti di lavoro nella regione» (inclusi «270 posti nell’aviazione altamente retribuiti»)
- trasporta 4 milioni e mezzo di passeggeri nella città toscana (con un positivo effetto di stimolo al «turismo in entrata in città e in tutta la regione durante tutto l’anno»)

L’aeroporto pisano Galileo Galilei è in mano a Toscana Aeroporti, società dell’imprenditore argentino di origini armene Eduard Eurnekian
Ryanair tiene a sottolineare che «opera da/per Pisa da 28 anni»: nell’aeroporto della città della Torre Pendente, «ha trasportato fino ad oggi quasi 59 milioni di passeggeri». Dice che vuol «continuare a investire e incrementare il traffico in Toscana e in Italia», ma ribadisce una richiesta indirizzata al governo e allle Regioni: «Per far crescere ulteriormente il traffico e il turismo italiano» occorre che sia «abolita l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani come hanno già fatto Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti più piccoli, Sicilia ed Emilia-Romagna». È in tal modo – si afferma – che si permetterà a Ryanair e ad altre compagnie aeree di «sviluppare rapidamente nuove rotte e generare turismo e crescita occupazionale durante tutto l’anno».
Per bocca di Fabrizio Francioni, che in Ryanair è il responsabile della comunicazione in Italia, Ryanair mette sul tavolo una sorta di proposta di patto: «Se il governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aerei, 20 milioni di passeggeri in più all’anno, 15mila nuovi posti di lavoro e oltre 250 nuove rotte». Lo dice ricordando gli «oltre 630 voli settimanali» che attestano «l’impegno di Ryanair nello sviluppo di Pisa e della Toscana»: e dunque ribadire l’invito a eliminare l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani. Anche perché, come rimarca, in alcune realtà tale provvedimento è già stato preso e «la riduzione dei costi di accesso e l’eliminazione dell’addizionale municipale si sono rivelate azioni molto efficaci nel favorire una connettività trasformativa, crescita del turismo e dell’occupazione».
Dal quartier generale di Toscana Aeroporti, la società guidata dal magnate argentino Eduard Eurnekian che gestisce gli scali aeroportuali di Pisa e Firenze, si mette in evidenza che «la presentazione della stagione estiva di Ryanair per il 2026 conferma il ruolo strategico dell’aeroporto Galileo Galilei come porta di accesso internazionale alla Toscana». Detto delle 58 rotte e dei nuovi collegamenti per Bratislava e Rabat, viene sottolineato che «la collaborazione con Ryanair, partner storico di Toscana Aeroporti, continua a rappresentare un elemento chiave per lo sviluppo del traffico aereo e per la competitività del territorio».











