Giani: o ci sono le compensazioni per Piombino o io non firmo
Dopo il decreto del governo che proroga la permanenza dell’impianto

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è anche commissario straordinario per il rigassificatore di Piombino: qui a Livorno durante un evento in Camera di Commercio
FIRENZE. Il decreto 32 appena pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” proroga l’autorizzazione del rigassificatore di Piombino, ma «in quell’atto c’è scritto, con molta chiarezza, che accanto all’autorizzazione del rigassificatore, vi erano dieci interventi di compensazione sul territorio che avevo concordato con il presidente Draghi». Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, va al contrattacco dopo la pubblicazione ufficiale del provvedimento con cui il governo da Roma sfila dal rigassificatore piombinese il problema della data di scadenza e lo proroga senza precisare una nuova data.
Ora Giani insiste su un punto: ai danni dei piombinesi non può essere compiuta una doppia beffa: non solo la proroga ma anche l’assenza di compensazioni. «Anche se l’avevo concordato con il presidente Draghi – dice Giani – la presidente Meloni deve rispettare quei 10 punti: altrimenti non firmo». Lo ribadisce quasi come un aut aut: o la proroga vale non solo per la presenza ma anche per l’impegno a realizzare le compensazioni o Giani non mette la sua firma di commissario.











