Longo: servono misure immediate sugli extra per i carburanti per assorbirne i rincari
«È una emergenza senza precedenti per le imprese dell’autotrasporto»

Maurizio Longo
GENOVA. Il gasolio per autotrasporto ha avuto un aumento record del 24% nel giro di nemmeno due settimane «con superamento del tetto dei 2 euro al litro e quotazioni che si aggirano sui 2.04 euro». Basta questo elemento per spiegare l’entità di «una emergenza senza precedenti per le imprese di autotrasporto». A dirlo è Trasportounito, organizzazione di categoria delle realtà degli autotrasportatori, che chiede «l’immediato varo di misure sia per arginare i fenomeni speculativi sia per consentire il recupero degli extra costi».
In un faccia a faccia in sede ministeriale con il viceministro Edoardo Rixi, per bocca del segretario generale Maurizio Longo, Trasportounito ha detto che «per la sopravvivenza delle imprese devono essere attuati interventi normativi urgenti per rendere effettiva e automatica l’applicazione della clausola del “fuel surcharge”, con parametri definiti costantemente dal ministero delle infrastrutture e l’obbligo di indicazione in fattura dei criteri di adeguamento tariffario». A giudizio di Longo, occorre poi «un decreto di emergenza che renda immediatamente applicabili (e obbligatori), i costi minimi di sicurezza sia per le attività con contratto verbale e sia per quelle svolte con contratto scritto irregolare».
«Inoltre – questa una ulteriore sottolineatura da parte del leader dell’organizzazione dell’autotrasporto – dopo aver consegnato le prime proposte per regolare il mercato, così come richiesto dal viceministro Rixi, si proseguirà con ulteriori indicazioni normative unitamente alle ulteriori richieste, sui maggiori costi di carburante, riguardanti l’introduzione di uno specifico credito d’imposta oltre all’utilizzo immediato dell’attuale rimborso trimestrale delle accise di cui beneficiano i soggetti che hanno investito».











