La Normale in difesa della libertà accademica e dei diritti degli studiosi
Con Chiara Mian ritorna nel direttivo della rete “Scholar at Risk”

Chiara Mian Scuola Normale Superiore entra nel direttivo di Scholar at Risk in Italia
PISA. “Scholar at Risk” è la rete internazionale di istituzioni di istruzione superiore che promuove la libertà accademica e protegge i diritti fondamentali degli studiosi in tutto il mondo: la Scuola Normale Superiore torna per il biennio fino al 2027 all’interno del direttivo della sezione italiana di questa organizzazione, del quale aveva già fatto parte fra il 2019 e il 2023 con il professor Lorenzo Bosi. La Normale vi partecipa con Chiara Milan, ricercatrice della Classe di Scienze politico-sociali a Firenze
A darne l’annuncio è l’istituzione universitaria d’eccellenza, segnalando che «la Normale si propone in questo ulteriore mandato di utilizzare concretamente le proprie molteplici risorse per stimolare dibattiti, campagne di sensibilizzazione, ricerca scientifica e attività di pressione sui temi riguardanti le attività di “Scholar at Risk” sia a livello nazionale che internazionale».
Faranno parte del nuovo direttivo della sezione italiana di “Scholar al Risk” anche le università di Bologna, Pavia, Trento, del Salento, Verona. La prima riunione del nuovo direttivo si è svolta nell’ateneo bolognese lo scorso 13 marzo.
Dal 2019 ad oggi la Scuola Normale – viene fatto rilevare – si è impegnata attivamente su tutte e tre le attività di “Scholar ai Risk”: protezione, advocacy, e disseminazione. Ha ospitato ricercatrice a rischio curda con una “research fellowship” (grazie al contributo dell’Associazione Amici della Scuola Normale); ha istituito un assegno di ricerca ad un ricercatore egiziano (che ha poi preferito non usufruirne) e altri due assegni di ricerca a uno studioso ucraino e a uno studioso russo. Altri assegni di ricerca sono andati a due ricercatrici palestinesi. Fra il 2019 e il 2023 ha conferito un assegno di ricerca sui temi di “Scholar at Risk” all’assegnista Sevgi Dogan.
Inoltre la Scuola ha partecipato e promosso workshop, incontri, altre campagne di advocacy supportate da Sar Italia, favorendo la costruzione di una rete regionale delle università aderenti a Sar Italia in Toscana.











