Il duello per Ferretti, il finanziere esteuropeo alza l’offerta contro i cinesi
Operazione da 200 milioni: il corrispettivo sale da 3,50 a 3,90 per azione

Karel Komarek il finanziere ceco di Kkcg Maritime
MILANO. Va avanti la sfida per aumentare alquanto il proprio peso specifico all’interno di Ferretti spa, una delle grandifirme che hanno fatto grande la nautica made in Italy e che mette insieme una serie di cantieri con il quartier generale a Forlì (con ricavi a un passo da 1,2 miliardi di euro e nuovi ordini in portafoglio a quota 1,6 miliardi). Protagonista è Kkcg Maritime, il gruppo finanziario di Karel Komárek, imprenditore dell’Est Europa, fra i tre tycoon in testa alla lista degli ultraricchi della Repubblica Ceca nelle classifiche di “Forbes” grazie a un patrimonio che, secondo le stime, vale 10 miliardi di dollari.
Se torniamo a puntare la luce dei riflettori su Karel Komárek e su Kkcg è perché ha alzato il corrispettivo per azione da 3,50 euro (cum dividend) a 3,90 (cum dividend), cioè circa 35,35 dollari di Hong Kong per azione. Dal quartier generale della società finanziaria di Komárek rendono noto di averlo «deliberato con effetto immediato».

Uno yacht di Ferretti
È l’ultimo atto nel duello fra il finanziere ceco e il gruppo di controllo di Ferretti attualmente in mano a una società cinese che sta costruendo un fronte di alleanze per respingere al mittente il tentativo in arrivo dall’Est Europa. Dopo averne annunciato l’intenzione in gennaio, il 2 marzo Kkcg Maritime aveva presentato formalmente il documento di “offerta pubblica di acquisto volontaria parziale e condizionata”: con lo scopo dichiarato di salire a poco meno del 30% e scendere in campo ufficialmente con una propria lista destinata a pesare nel nuovo consiglio d’amministrazione.
Secondo quanto riporta il quotidiano confindustriale “Sole 24 Ore”, l’attuale azionista di riferimento Weichai ha rafforzato in questi giorni le posizioni salendo a poco meno del 40%. L’ “independent board committee” si era di fatto schierato contro l’offerta di Komarek. Il miliardario ceko era andato al contrattacco giudicando «influenzate dai membri nominati da Fih», cioè dall’azionista di maggioranza, le raccomandazioni espresse contro la sua proposta di acquisto: «Hanno un interesse proprio in quanto amministratori non indipendenti di Ferretti che, allo stesso tempo, ricoprono posizioni dirigenziali di vertice all’interno di Weichai group».
L’ultima novità è che Kkcg Maritime alza l’offerta e aggiorna il corrispettivo: quello aggiornato ora a 3,90 «incorpora un premio del 2,7% rispetto al prezzo di chiusura del 25 marzo 2026 e del 35,1% rispetto al prezzo ufficiale alla “undisturbed date” (11 dicembre 2025)». Tale revisione riflette anche l’andamento delle negoziazioni degli ultimi mesi che ha esercitato «una significativa pressione al rialzo sul titolo». In ballo, in caso di integrale adesione all’offerta, il controvalore massimo complessivo aggiornato è «pari a circa 203,3 milioni di euro.
La società del finanziere esteuropeo torna a ribadire di ritenere «equo e ragionevole il corrispettivo originario», ora evidenzia che «il corrispettivo aggiornato incrementa ulteriormente il valore realizzabile per gli azionisti, anche alla luce del contesto di limitata liquidità del titolo». Lo ripete ribadendo la propria intenzione già indicata più volte: quella di «assumere un ruolo più attivo nello sviluppo di Ferretti, anche attraverso un rafforzamento della propria rappresentanza nel consiglio di amministrazione». L’ultima sottolineatura riguarda il fatto che non c’è da stare alla finestra e aspettarsi che in extremis arriverà un ulteriore rialzo: «Il corrispettivo aggiornato è definitivo e non sarà ulteriormente incrementato, in conformità con quanto previsto dall’ “Hk Takeovers Code”». Resta inteso che sono «invariati tutti gli altri termini e il calendario dell’offerta».











