Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ancona: crociere al Molo Clementino, Italia Nostra dice no e (indica l’alternativa)

La compagnia Msc è protagonista della stagione delle crociere nel porto di Ancona

ANCONA. L’ Authority di Ancona punta a realizzare al molo Clementino un polo crocieristico: c’è però chi, come la sezione anconetana di Italia Nostra dice no. A chi la accusano di non essere radicalmente avversa all’attività delle navi da crociera («e quindi contro il progresso, eccetera»), la storica associazione ambientalista ribatte che questo è «un travisamento della verità». Lo fa spiegando che chi dà l’altolà alla localizzazione del polo crocieristico sul Molo Clementino non si oppone alle crociere in sé bensì vede questa attività «realizzabile nell’ambito della banchina Marche e della “penisola” prevista dal nuovo piano regolatore del porto, in fase di approvazione dai superiori organi ministeriali».

La “penisola” – viene sottolineato – fu proposta dall’allora presidente della Authority Montanari nel 2010: la proposta è stata «ripresentata al pubblico da Italia Nostra Ancona nel 2019, fatta propria dalle altre associazioni ambientaliste e nell’aprile 2023 condivisa da 4 candidati sindaci su 5». A ciò si aggiunga che è stata infine «sostenuta dalla Regione Marche e inserita nel nuovo Prg del porto»: lì potranno trovare spazio le navi da crociera «anche più lunghe di 300 metri», si sostiene.

Italia Nostra tiene a ribadire che «il nuovo porto dovrà accogliere anche i traghetti, se si vuole eliminare da Ancona l’inquinamento da Tir e auto che da anni pongono a rischio la salute degli anconetani: il porto storico così potrà essere recuperato alla città ed ai suoi cittadini». Aggiungendo poi: gli ambientalisti hanno «una visione strategica che combacia, una volta tanto, con quella della amministrazione pubblica, nell’interesse dei cittadini, della loro salute e del loro patrimonio storico artistico e paesaggistico».

L’associazione ambientalista rivolge ai sostenitori dell’polo sul Molo Clementino, invitandoli a chiarire se pagheranno loro i danni, tre interrogativi:

  • avete mai sentito parlare dei risultati del Piano Inquinamento Ancona (Pia) e dei 110 morti in più l’anno?
  • avete mai sentito parlare dei nuovi limiti europei per l’inquinamento atmosferico che porranno fuori legge la città di Ancona?
  • avete mai sentito parlare dei 15 milioni di costi sociali l’anno provocati dal polo crociere al Molo Clementino, previsto dagli stessi progettisti della Autorità Portuale?
Pubblicato il
9 Aprile 2026

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio