Sulle tracce di una economia che costruisca la pace
Simposio alla Scuola Imt, “lectio magistralis” dell’ex ministro Bianchi

L’economista Patrizio Bianchi
LUCCA. Mentre i turbocapitalisti ultratech dissertano che un altro mondo è possibile sì, ma senza troppa democrazia; mentre i bombardieri ora sono “zanzare” formato drone ma con una capacità letale mai così enorme; mentre tornano in qualche maniera a riempirsi le piazze, ecco saltare fuori un interrogativo che pesa come un macigno: come riorientare l’economia verso la pace? Ha provato a dare una risposta a modo suo la “Papanomics” di Francesco, adesso torna nel menù della riflessione con una anticipazione del festival Oikonomia: è il simposio in programma giovedì 5 novembre alla Scuola Imt Alti Studi Lucca. Titolo: “Economia, mente, spiritualità. Dal conflitto interiore al conflitto esteriore”.
Appuntamento per il workshop a partire dalle ore 14, lectio magistralis alle ore 17. Dove? A Lucca, nella Cappella Guinigi, nel Complesso di San Francesco (piazza San Francesco 19); ingresso libero e apertio al pubblico, iscrizione gradita (info e iscrizioni: ricostruirelavita.it/eventi/dal-conflitto-interiore-al-conflitto-esteriore).
Il simposio di giovedì 5 costituisce, come detto, una tappa del percorso 2026 di “Oikonomia, Economia e Spiritualità”, promosso da “Ricostruire la Vita”: fa parte del cammino che porterà alle giornate del festival vero e proprio, in agenda dal 13 al 15 novembre a Prato (San Leonardo al Palco). Tema di questa edizione: il rapporto tra le ragioni e le religioni della pace e della guerra.
È prevista per le ore 17 la “lectio magistralis” dell’ex ministro Patrizio Bianchi, economista e prof emerito dell’ateneo ferrarese, titolare della Cattedra Unesco Education, Growth and Equality. Si occuperà di come reindirizzare l’economia verso la pace guardando alla responsabilità civile individuale e collettiva.
Sarà preceduto (dalle 14 alle 15,45) dal workshop che vedrà protagonisti: Guidalberto Bormolini (antropologo e presidente di “Tutto è Vita”), Giulio Guarini (prof di economia politica dell’Università della Tuscia), Mario Biggeri (prof di economia applicata dell’Università di Firenze), Luigi Bisceglia (prof di amministrazione aziendale dell’Università di Betlemme), Antonella Giachetti (ex presidente nazionale di Aidda, associazione di imprenditrici e donne dirigenti d’azienda). Dalle 15,45 il via alla tavola rotonda con Ennio Bilancini (prof di economia della Scuola Imt), Giacomo Handjaras e Giada Lettieri (ambedue ricercatori in neuroscienze della Scuola Imt), Patrizia Fistesmaire (direttrice di psicologia, Asl Toscana Nord Ovest).
Il confronto – viene spiegato – muove da «una concezione dello sviluppo umano integrale, che non si esaurisce negli indicatori economici né nella quantità di beni prodotti o posseduti». Semmai mette al centro «la persona nella sua interezza (corpo, psiche e spirito) e nelle sue relazioni con gli altri e con la natura». Da qui la riflessione si allarga dai conflitti vissuti sul piano individuale alle tensioni che attraversano la società, interrogandosi su come ripensare l’economia e sulla responsabilità che ciascuno può assumersi nella costruzione della pace.
Queste le parole del prof. Mario Biggeri: «In questo simposio ci interroghiamo su come ripensare lo sviluppo umano integrale e l’economia. Questo obiettivo richiede una riflessione profonda sull’essere umano e sulla sua dimensione spirituale. Solo così possiamo affrontare la complessità della persona e delle sue relazioni, riportando al centro l’essere umano e il creato. Questa prospettiva ci aiuta a comprendere i conflitti che attraversano la società, dal livello internazionale a quello familiare e individuale, e a cercare di affrontarli».











