Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
UNIVERSITÀ

Più verde in città, è un salva-vita contro le ondate di calore

Prof dell’ateneo fiorentino partecipa all’indagine-pilota

FIRENZE. Il verde nel cuore della città aiuta a stare meglio: sarà perché fanno ombra al cammino, sarà perché ascoltiamo una varietà di cinguettii di uccelli, sarà perché rompono la monotonia del cemento, fatto sta che a farci svoltare l’umore può bastare anche quella che chiamano un” tiny forest”, un angolo verde di neanche cento metri di lato e un migliaio di alberi. Sufficienti, dicono gli esperti, a consentire che alcune centinaia di specie animali si riavvicinino alla città. Ma adesso uno studio in cui ha messo lo zampino anche un prof dell’ateneo fiorentino racconta qualcosa di più: non è solo per modo di dire che piantare alberi salva vite umane. Il motivo? Perché gli alberi sono uno “scudo verde”, soprattutto dal punto di vista delle temperature eccessive.

L’indagine scientifica, pubblicata su “The Lancet Planetary Health”, è stata coordinata a livello internazionale dalla Monash University: Francesco Sera, docente di statistica matematica presso il Disia dell’Università di Firenze, all’interno del team di ricerca si è occupato di supervisionare la gestione dei dati e i metodi statistici.

I ricercatori hanno stimato che, incrementando la vegetazione urbana del 30% nelle città europee, si sarebbe potuto salvare nel giro di vent’anni un esercito di persone: «quasi 400mila decessi dovuti alle temperature eccessive», dicono dall’ateneo fiorentino.  Non solo: «Un numero ancora maggiore di vite sarebbe stato salvato in Asia». Illustrando la ricerca, l’università di Firenze segnala che «tra il 2000 e il 2019 il caldo ha causato in media 500mila decessi all’anno, rappresentando lo 0,91% della mortalità globale sul pianeta». In pratica, nel mondo il troppo caldo è responsabile di un decesso su centodieci.

I risultati dello studio suggeriscono che «la conservazione e l’espansione delle aree verdi in ambito urbano –afferma lo studioso – rappresentano una possibile strategia per attenuare l’impatto sulla salute umana dell’esposizione al calore».

Il prof. Sera sottolinea che «questo è il primo studio a stimare gli effetti del verde urbano sia per quanto riguarda il raffreddamento che la variazione della relazione tra temperatura e mortalità. Attraverso un modello di simulazione avanzato, abbiamo stimato che incrementare la copertura verde urbana del 30% avrebbe potuto salvare nei due decenni considerati fino a 1,16 milioni di vite in tutto il mondo. Una riduzione della mortalità dovuta al caldo di oltre il 36%». In particolare, si ipotizza che si sarebbero avuti quasi 397mila decessi in meno in Europa (di cui poco meno di 38mila in Italia), 528mila in Asia, 123mila in America Latina e Caraibi, 69mila in Nord America, quasi 36mila in Africa e oltre 2.700 in Oceania».

Pubblicato il
6 Giugno 2025

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio