Un passo in avanti verso la propulsione delle navi grazie al vento
Dal Lloyd’s Register l’ok alle vele tech di Bar Technologies

Tom James di Bar Technologies e Steve Windrim di Lloyds Register
PORTSMOUTH (Regno Unito). L’idea di Bar Technologies di utilizzare la forza del vento per far viaggiare le navi o quantomeno aiutarne la propulsione ha fatto un altro passo avanti puntando alla commercializzazione di queste soluzioni di propulsione eolica chiamate “WindWings”: il Lloyd’s Register ha esaminato in modo indipendente l’innovazione e ha dato semaforo verde alla metodologia che Bar Technologies utilizza per calcolare il P-Wind, cioè la quantità di energia generata da questa sorta di vele.
Secondo quanto riferisce l’azienda britannica che punta molto sull’innovazione, il via libera conferma che «l’approccio di fluidodinamica computazionale (Cfd) di Bar Technologies e la matrice di forza risultante appaiono «in linea con le linee guida Imo (Mepc.1/Circ.896) e gli standard di verifica Ittc, consentendo ai proprietari di quantificare con sicurezza i benefici normativi previsti da Eedi ed Eexi».
Dopo aver compiuto «un’analisi tecnica dettagliata», Lloyd’s Register ha approvato la richiesta di Bar Technologies come «accettabile» in ogni categoria di valutazione, «dalle specifiche del codice Cfd e dalle condizioni al contorno all’indipendenza dalla rete, alla convalida rispetto ai dati sperimentali e alla generazione della matrice forza/vento specifica per l’installazione». Il risultato – viene fatto rilevare dall’azienda – fornisce agli armatori «un percorso trasparente e revisionato dalla classe per calcolare il contributo propulsivo dei sistemi “WindWings” senza dover ricorrere a lunghe prove su larga scala».
Si capisce l’importanza di una tale approvazione: essendo «un modello approvato dalla classe, applicabile a tutte le serie di imbarcazioni», Bar Technologies ha potuto togliere dal tavolo una remora all’adozione: l’incertezza sulla dimostrazione delle prestazioni di assistenza al vento entro i quadri di efficienza previsti dalla legge. «I progetti futuri – si afferma – possono ora seguire un percorso di approvazione collaudato e semplificato, riducendo i tempi di consegna e i costi di progettazione».
Bar Technologie tiene a mettere in risalto il fatto che «i propri studi dimostrano i significativi contributi energetici di WindWings che «si traducono direttamente in riduzioni misurabili della potenza del motore secondo le normative Imo». Il lavoro – viene rimarcato – comprende recenti applicazioni su grandi navi cisterna in costruzione presso importanti cantieri navali asiatici, stabilendo un modello ripetibile per le successive installazioni di WindWings su queste e altre tipologie di navi per ottenere l’approvazionedi Lloyd’s Register..
L’azienda insiste sulla propria «crescente collaborazione con le società di classificazione globali»: in tal modo si rafforza «la sua reputazione di innovazione rigorosa e basata sulla scienza». Al pari del precedente traguardo dell’omologazione Bureau Veritas, l’azienda continua a stabilire «un punto di riferimento per il passaggio della propulsione eolica dal prototipo alla realtà regolamentata».
Ecco la dichiarazione di John Cooper, amministratore delegato di Bar Technologies: «Questa approvazione da parte di Lloyd’s Register sposta il dibattito dalla promessa alla prova: dimostra che la nostra modellazione fornisce cifre affidabili per prendere decisioni e che le compagnie armatoriali sono in grado di ottenere guadagni P-Wind reali e verificabili nelle loro richieste Eedi e Eexi anche oggi». Poi rincara: «È un’altra pietra miliare nel passaggio della propulsione eolica dalla fase sperimentale a quella essenziale. Siamo determinati a far sì che l’acquisto di un sistema di propulsione eolica da Bar Technologies non richieda alcun rischio da parte degli armatori».
Queste le parole di Steve Windrim, manager di Lloyd’s Register responsabile delle relazioni con la clientela: «La nostra analisi della metodologia di Bar Technologies ne conferma la solidità rispetto agli attuali riferimenti internazionali per le tecnologie innovative di efficienza energetica. Analisi indipendenti come questa offrono ad armatori e cantieri la certezza che le soluzioni di assistenza eolica vengano quantificate secondo standard tecnici riconosciuti, supportando un’integrazione sicura ed efficace mentre il settore accelera verso la decarbonizzazione».











