Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
LIVORNO

Con gli occhi aperti sul mondo fra intelligenza artificiale e scossoni geopolitici

All’Accademia Navale si apre ufficialmente il nuovo anno di studi

Da sinistra: Luciano Portolano e Giuseppe Berutti Bergotto

LIVORNO. Una cerimonia, quella di venerdì 21 in Accademia Navale, che ricalca la tradizione dell’apertura ufficiale del nuovo anno di studi: ma questa volta è stata caratterizzata dall’enfasi delle massime autorità militari nazionali sui cambiamenti epocali che si sono delineati a livello mondiale sia nei settori della difesa, sia in quelli strettamente connessi delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale.

Un orizzonte nuovo, si potrebbe dire, se non fosse che l’Accademia Navale e le quattro università italiane che collaborano strettamente con l’istituto – Pisa, Napoli, Trieste e Genova, presenti tutte con i propri magnifici rettori – questo orizzonte lo stanno approfondendo già insieme. A reggere le fila delle orazioni, tenute dal capo di stato maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, dal capo di stato maggiore della Marina ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto e dal comandante dell’Accademia contrammiraglio Alberto Tarabotto, anche e specialmente la “lectio magistralis”  del dottor Massimiliano Nicolini, direttore del dipartimento Ricerca & Sviluppo della fondazione Olitec. Una lezione, quella di Nicolini, che ha fatto il punto con molta chiarezza sui campi dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie immersive e bioinformatiche nei campi dello sviluppo nazionale: non solo militare ma anche industriale  e scientifico.

È stato anche fatto il punto sulla recente giornata di studi all’università di Pisa dal tema “Mediterraneo allargato e Mediterranei globali, paesaggio geopolitico in trasformazione”: un tema che vede l’Italia e la sua Marina militare e civile impegnate su quattro “Mediterranei” in forti tensioni: oltre al Mare Nostrum, come lo chiamavano i romani, anche i Caraibi, l’Artico e il mare Cino-indonesiano che si allunga a Taiwan fino all’Australia. Gli sviluppi delle tensioni geo-politiche in questi mari hanno profondi riflessi mondiali sia sulla sicurezza che sui commerci e la Marina militare italiana, presente da tempo con le proprie navi anche fuori dal nostro Mediterraneo, non ignora i compiti che le sono e le saranno sempre più affidati.

Significativa, nell’ambito della cerimonia, anche la consegna dei premi di studio a una dozzina di giovani laureati, allievi o aspiranti che si sono distinti nei concorsi di quattro fondazioni. Eccone il doveroso elenco.

Per la Fondazione Ugo Tiberio:  Giacomo Sansone, Marco Parentin, Fabio Fanucchi. Per la Fondazione Umberto Pugliese: Giovanni Rizzo, Nathan Bigi, Ettore Vinciguerra. Per la fondazione Pirro-Liguori: Giuseppe Macrì, Andrea D’Amico, Sara Zappitello, Sofia Arena, Mattia Proietti, Filippo Esposito e Cosimo Pieri.

Hanno concluso le allocuzioni dell’ammiraglio Berutti Bergotto e del generale Portolano ricordando tra l’altro l’alto prestigio dell’istituzione Accademia Navale: oggi è frequentata anche da decine di allievi provenienti da una trentina di Paesi diversi.

Pubblicato il
21 Novembre 2025

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio