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In mostra a Trieste la rivoluzione industriale

La rassegna nella centrale idrodinamica del Porto Vecchio

TRIESTE – E’ stata inaugurata ieri, venerdì alle 18, nella centrale idrodinamica del Porto Vecchio, la mostra fotografica “Le macchine della rivoluzione industriale” allestita dalla sezione triestina di Italia Nostra in collaborazione con l’Istituto di Cultura Marittimo Portuale.
[hidepost]Si tratta di un’articolata esposizione di foto storiche riguardanti la centrale idrodinamica di Trieste, i pontoni Ursus di Trieste e Langer Heinrich di Genova, la Fabbrica Macchine di Sant’Andrea, la Wärtsilä Italia, l’Electrolux svedese di Pordenone, il Museo dell’Arte fabbrile e delle Coltellerie di Maniago e la Centrale idroelettrica “Antonio Pitter” di Malnisio. Uno spaccato del nostro territorio, della nostra cultura e delle nostre tecnologie.
Sui pannelli espositivi si possono ammirare e conoscere le antiche macchine della Electrolux ex Zanussi, la storica fabbrica fondata nel 1916, leader negli elettrodomestici, con i frigoriferi, le televisioni, le lavatrici, le prime cucine certamente molto diverse da quelle attuali, ma con un design che nulla ha da invidiare a quelli moderni. Ed ancora le immagini della Centrale idrodinamica di Trieste con le macchine per la movimentazione delle gru e quelle della Centrale idroelettrica “Antonio Pitter” di Malnisio con i macchinari originali perfettamente conservati e la sala comandi. Interessanti le coltellerie di Maniago con gli oltre seimila pezzi tra prodotti artigianali, industriali e strumenti di lavoro e le foto storiche della fabbrica Macchine di S’Andrea e della Wärtsilä.
Alcuni pannelli sono dedicati all’Ursus, il pontone storico del porto di Trieste che nel marzo del 2011, durante le giornate di forti raffiche di bora, ruppe gli ormeggi andando alla deriva; grazie all’intervento dei rimorchiatori con a bordo valorosi uomini di mare, il pontone fu riportato all’ormeggio. Presente con foto e modellini anche la società armatrice SO.GE.I proprietaria della Langer Heinrich, la gru galleggiante del Porto di Genova “monumento di archeologia industriale” con la sua “doppia vita” di gru galleggiante, operativa secondo il vecchio protocollo, e di piattaforma per attività culturali di svariato tipo, mirate a una valorizzazione del mezzo.
Evento nell’evento, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, è stata consegnata dalla presidente di Italia Nostra una targa al merito alla Tripmare s.p.a. e ai protagonisti del salvataggio dell’Ursus.

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Pubblicato il
1 Dicembre 2012

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