Nel mirino i guai della sanità marittima, presidio davanti all’Usmaf di Livorno
In occasione dello sciopero generale Cgil contro la legge di bilancio

Livorno, via Strozzi: la sede dell’Ufficio di sanità marittima (Usmaf)
LIVORNO. In occasione dello sciopero generale proclamato a livello nazionale dalla Cgil, una delegazione di lavoratori del settore marittimo annuncia per venerdì 12 dicembre alle ore 10 un presidio davanti alla sede livornese dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) situata in via Strozzi. Lo faranno all’insegna dello slogan “Basta armi, investire in sanità”.erà un presidio davanti alla sede Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) di Livorno, in via Strozzi 1.
A dirlo sono Giuseppe Gucciardo (segretario della Filt-Cgil livornese) e Daniele Pini (responsabile marittimi territoriale Filt-Cgil) spiegando che alla protesta prende parte anche una delegazione di lavoratori portuali.
Mentre lo sciopero generale nazionale mette nel mirino «una legge di bilancio ingiusta», questa specifica iniziativa di lotta ha come bersaglio il fatto che «il numero dei medici del servizio statale Usmaf – la Filt Cgil livornese lo ha denunciato già lo scorso 20 novembre – è del tutto insufficiente a soddisfare le necessità dei lavoratori marittimi». Di conseguenza, essi sono sempre più spesso «costretti a rivolgersi o alla sanità pubblica classica (con tempi di attesa incompatibili con le loro necessità) o alla sanità privata (con evidenti conseguenze negative dal punto di vista economico)». È un’emergenza nazionale che «pesa tantissimo sul territorio livornese», dicono i dirigenti sindacali.
Come detto, già nelle scorse settimane il sindacato aveva denunciato l’inadeguatezza del servizio: a Livorno e provincia sono «soltanto due (uno a Livorno e un altro a Portoferraio)» i medici dell’Usmaf “generici”, ai quali i marittimi si rivolgono per chiedere un certificato di malattia o per curare patologie generiche. Va anche peggio quando si passa al settore degli specialisti come cardiologi o oculisti: in tutto il territorio della provincia di Livorno, secondo quanto denunciato dal sindacato, non ce n’è nemmeeno uno.
La legge di bilancio in approvazione – viene messo in evidenza – «non farà altro che peggiorare la situazione: si prevede una spesa sempre maggiore in armamenti mentre per la sanità restano le briciole». La mobilitazione del sindacato Cgil di categoria mira a far emergere che «i contraccolpi negativi saranno evidenti: i marittimi, lavoratori sempre più “invisibili”, faranno giustamente sentire la propria voce e la Filt-Cgil, come sempre, sarà al loro fianco».











