A Grimaldi gli “Awards 2025” per gli investimenti in Cina
La compagnia napoletana in campo nel ruolo di ponte con Pechino

Foto di gruppo alla cerimonia di premiazione dei “China Awards 2025”: premiata la compagnia Grimaldi
MILANO. La compagnia armatoriale partenopea della famiglia Grimaldi è tra i protagonisti dei “China Awards 2025”: è la conferma del fatto che il gruppo di Emanuele Grimaldi è «uno dei principali attori nel dialogo economico tra Italia e Cina», come si sottolinea nell’ultima newsletter della flotta, segnalando che tutto questo «apre la strada a ulteriori sviluppi nell’ambito delle relazioni economiche e marittime» tra i due Paesi.
Il gruppo – viene fatto rilevare – si è distinto nella categoria “Top Investors”, riservata alle aziende che negli ultimi anni hanno realizzato i più significativi investimenti nei due Paesi: «Il riconoscimento premia la visione strategica del gruppo, che ha ampliato i collegamenti marittimi tra la Cina e i principali mercati globali, rafforzando la propria presenza nelle rotte commerciali internazionali». A ciò si aggiunga il fatto che, in nome del «consistente programma di rinnovo della flotta», Grimaldi ha commissionato alla cantieristica cinese «ben 63 navi negli ultimi quindici anni: un investimento significativo che ha contribuito a rendere la flotta Grimaldi ancora più moderna, efficiente e rispettosa dell’ambiente», secondo quanto viene sottolineato dal quartier generale della società.
I “China Awards” – appuntamento per la 20a edizione al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano –sono stati organizzati dalla Italy China Council Foundation (Iccf) e da Mf Milano Finanza. Obiettivo: valorizzare le imprese che contribuiscono a rafforzare i rapporti economici tra Italia e Cina.
Va detto che questo «non è il primo successo del gruppo Grimaldi nell’ambito dei “China Awards”»: la compagnia era già stata «premiata nel 2023 con il prestigioso riconoscimento “Via della Seta”, dedicato alle realtà italiane che hanno intrapreso un percorso di crescita profondo, costante e significativo nel mercato cinese».











