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VENEZIA

Port of Singapore (Psa) investe nel porto di Marghera: in arrivo tre gru 100% elettriche

Il piano di ammodernamento tecnologico firmato con il rinnovo della concessione

Una delle nuove gru elettriche E-Rtg a Marghera

VENEZIA. Sono tre gru di piazzale 100% elettriche e a zero emissioni locali: con un investimento da 8,5 milioni di euro sono state collocate nel terminal portacontainer Psa Venice-Vecon che il terminalista singaporeano ha nel porto veneziano di Marghera. Rientrano nel piano di sviluppo infrastrutturale e tecnologico che Psa Italy he messo in pista «a seguito del rinnovo della concessione del terminal di Marghera firmata con Authority del Mare Adriatico Settentrionale a giugno 2023», come ha precisato l’istituzione portuale veneta.

Le tre gru sono state ordinate a dicembre 2024 e realizzate nel corso del 2025 da Shanghai Zhenhua Heavy Industries sulla base degli standard di progetto del colosso del Sud-est asiatico seguendo «le specifiche esigenze operative del terminal» veneziano. Le “E-Rtg” saranno dedicate – viene indicato in una nota – «principalmente alle operazioni di riconsegna dei container pieni, contribuendo in modo significativo al miglioramento del servizio per l’autotrasporto, con un incremento della capacità operativa del piazzale che consentirà di gestire volumi di traffico più elevati e di ridurre ulteriormente i tempi di attesa dei camion, con un impatto positivo durante i periodi di picco operativo».

Duplice l’obiettivo, secondo l’Authority di Venezia. Dal lato dell’efficienza operativa: incrementare il servizio per le compagnie di navigazione («soprattutto con un’azione concreta a supporto della merce e dell’intera filiera dell’autotrasporto, migliorando l’efficienza complessiva della catena logistica del porto di Venezia»). Dal lato ecologico: garantire l’azzeramento dell’impatto ambientale rispetto alle tradizionali “Rtg” diesel riducendo anche i consumi energetici in modo significativo.

A quanto riferisce l’ente portuale veneto, si stima che le nuove attrezzature possano essere nella piena operatività «a partire dall’inzio di marzo 2026, dopo l’installazione e i test ingegneristici già programmati». La nave “Zhen Hua 35” con le “E-Rtg” era partita dal porto di Shangai agli inizi di ottobre: a metà dicembre ha fatto tappa nel porto di Genova Pra per consegnare altre sei gru elettriche, quindi l’arrivo a destinazione  nel porto di Marghera a Venezia.

L’arrivo delle “E-Rtg” è presentata dall’istituzione portuale come una tappa fondamentale della «prima tranche di investimenti programmata per il terminal veneziano» all’interno di un piano complessivo di «oltre 80 milioni di euro annunciato da Psa Italy nel 2023 in occasione del rinnovo della concessione». In virtù di esso sono state già introdotte nuove “reach stacker”, sono state potenziate le infrastrutture di piazzale, sono stati creati nuovi “reefer rack,  sono stati migliorati gli spazi dedicati ai lavoratori, oltre a rimpiazzare il diesel tradizionale sostituendolo con il biocarburante per le attrezzature “endotermiche”.

Gasparato al centro con l’Authority

Queste le parole di Matteo Gasparato, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale: «Esprimo grande soddisfazione per l’investimento realizzato da Psa a Venezia nel terminal Vecon. Consente di raggiungere due obiettivi essenziali per il porto: da un lato, il miglioramento dell’efficienza operativa in un settore strategico come quello dei container, dall’altro lato, un significativo avanzamento sul fronte della sostenibilità ambientale». Gasparato parla di dati «molto incoraggianti» sul fronte del traffico contenitori: nei primi undici mesi dell’anno sono stati movimentati complessivamente 487.397 teu, oltre 50mila teu in più (con un incremento dell’11,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Poi rincara: «Lo sviluppo del porto passa però anche attraverso la sostenibilità. Diventa necessario inverare un’autentica transizione energetica, cosa che sta avvenendo anche in virtù delle attività che mirano, fra le altre, a fare di Marghera un polo di produzione e logistica di idrogeno verde. In questo modo la produzione di energia elettrica si orienta verso la piena sostenibilità ambientale, garantendo energia pulita ai mezzi elettrici».

Ecco la dichiarazione di Daniele Marchiori, general manager di Psa Venice-Vecon: «L’arrivo delle nuove gru di piazzale è un segnale concreto dell’impegno di Psa Italy verso il porto di Venezia. Non solo consente di compiere un salto tecnologico significativo al nostro terminal ma contribuisce in modo tangibile alla sostenibilità ambientale delle operazioni nel porto di Venezia».

Pubblicato il
7 Gennaio 2026

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