Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
LA MAXI-FIERA

Toscana superstar del florovivaismo con il 55% della produzione nazionale

L’Italia è la terza potenza mondiale nell’export, il settore vale oltre 3 miliardi

A FieraMilano di Rho dal 18 al 20 febbraio c’è “MyPlant”, fiera internazionale del florovivaismo

MILANO. È la Toscana la regina del florovivaismo made in Italy: un primato indiscutibile, visto che più della metà delle produzioni arrivano dai territori del Granducato. Per far parlare le cifre: è “made in Toscana” il 55% della produzione vivaistica nazionale, con un valore della produzione che supera il miliardo di euro (un miliardo 14 milioni contro i quasi 980 milioni nel rilevamento precedente). In dettaglio: 58,9 milioni sono generati da fiori e piante in vaso (più 3,7% rispetto ai 56,7 milioni del rilevamento precedente); ben 955 derivanti dal vivaismo (più 3,5% a confronto dei 922,5 nel rilevamento precedente).

È tutto pronto per la decima edizione di Myplant, la fiera internazionale in agenda dal 18 al 20 febbraio alla FieraMilano di Rho, punto di riferimento del florovivaismo, del garden e del paesaggio professionale, che stavolta batte ogni record raggiungendo i 60mila metri quadri. In vetrina un settore anch’esso su standard da primato: il valore alla produzione del florovivaismo italiano è il più alto mai registrato con 3,25 miliardi di euro (3,14 nel rilevamento Istat precedente).

«Grazie anche alle imprese toscane, l’Italia – viene messo in luce dai promotori della fiera internazionale – conferma il ruolo di esportatore netto del prodotto orto-florovivaistico». Lo ripetono segnalando che, secondo le stime elaborate dalle agenzie internazionali, l’Italia si conferma seconda potenza esportatrice europea e terza mondiale con oltre un miliardo 200 milioni di prodotti vegetali (valore alla produzione): un saldo «fermamente positivo della bilancia commerciale nonostante l’aumento delle importazioni registrato negli ultimi anni».

In testa la Toscana, che vale un po’ come il Real Madrid, il Psg, l’Arsenal e il Bayern messi insieme: sommando i dati della produzione di fiori e piante (la Toscana è al nono posto tra le regioni più produttive) e quelli derivanti dalle produzioni vivaistiche (dove la Toscana non ha rivali), la Toscana vale da sola un terzo del florovivaismo italiano nel suo complesso. Seguono nella classifica nazionale, nell’ordine, Liguria, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. È questa la top-ten delle regioni italiane che registrano il più alto valore alla produzione del settore florovivaistico nazionale.

Tra gli oltre 800 marchi italiani ed esteri attesi alla kermesse milanese – spiegano gli organizzatori –si stima che saranno diverse decine le realtà toscane.

«Abbiamo già la certezza che almeno 200 delegazioni ufficiali di compratori internazionali e oltre 100 aziende estere accreditate in visita da 40 Paesi e 4 continenti, soprattutto dall’Europa, principale mercato di sbocco dei prodotti italiani. Compratori che, insieme alle migliaia di operatori italiani, potranno apprezzare l’eccellenza del prodotto florovivaistico toscano», affermano dal quartier generale di Myplant.

Pubblicato il
17 Gennaio 2026

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio