Ferretti, la scalata dal magnate venuto dall’Est e il duello con i cinesi
Il miliardario ceko Komárek lancia un' "Opa" parziale per raddoppiare il proprio peso

Uno degli yacht prodotti nei cantieri del gruppo Ferretti, quartier geerale a Forlì
MILANO. Kkcg Maritime vuol contare di più all’interno di Ferretti spa, un nome che conta nella nautica made in Italy e una galassia di cantieri con quartier generale a Forlì: il tutto strutturato in un gruppo che, nei numeri del 2024, presenta ricavi netti per 1,17 miliardi di euro, un utile di 88 milioni e un portafoglio nuovi ordini che vale 1,66 miliardi.
La società del magnate ceko Karel Komárek annuncia che «intende aumentare la propria partecipazione dal 14,5% al 29,9% del capitale sociale di Ferretti». Come? Lanciando «un’offerta pubblica di acquisto parziale volontaria» che mira a raccogliere fino a 52,1 milioni di azioni. Senza cioè superare la soglia del 30% che «farebbe sorgere l’obbligo di promuovere un’opa totalitaria», come ricorda il “Corriere della sera”.
La mira dell’azione di Kkcg Maritime è dichiarata: far pesare i propri diritti di voto nella quota aumentata che si raccoglierà con l’offerta pubblica di acquisto parziale volontaria. In particolare, in una occasione: «l’elezione dei candidati al consiglio di amministrazione che proporrà nel contesto della prossima assemblea degli azionisti di Ferretti».
C’è da fare i conti con il fatto che l’azionista di riferimento del gruppo forlivese è il colosso cinese Weichai, come ricorda il “Sole 24 Ore”, quotidiano economico confindustriale. Secondo indiscrezioni di stampa, nel periodo più recente i partner cinesi avrebbero rastrellato quote sul mercato per rafforzare le proprie posizioni: al punto che il titolo dopo un autunno quasi sempre attorno a quota 2,80, aveva cominciato a correre e nella settimana dell’Epifania è cresciuto di 14 punti percentuali in pochi giorni. Agli azionisti vengono offerte 3,50 euro per ciascuna azione; questo vale un premio fra il 21 e il 22% rispetto al prezzo ufficiale tanto a Milano quanto alla Borsa di Hong Kong. L’insieme dell’offerta ha un valore pari a 182,4 milioni.
L’iniziativa di Kkcg è stata interpretata dalla stampa economica come una sorta di contromossa. Il numero uno dei Kkcg Maritime ha spiegato che la sua offerta non è finalizzata a far uscire dalla Borsa le azioni Ferretti. Resta da capire se i due fronti riusciranno a cucire alleanze con altri soggetti in campo. Nella fattispecie: da parte del “Corriere” si accredita l’ipotesi che il fronte dell’imprenditore dell’Est europeo voglia presentare una propria lista alle elezioni per il nuovo consiglio d’amministrazione in appoggio all’attuale squadra di manager che – viene fatto rilevare – «spesso si è scontrato con i soci cinesi, come è successo con l’amministratore delegato Alberto Galassi e il buyback».
È da dire che Kkcg Maritime è una società interamente controllata dalla capogruppo Kkcg, quartier generale nella Svizzera di Lucerna, e si presenta come «un gruppo europeo che investe in società con l’obiettivo di accompagnarle nei processi di innovazione e nello sviluppo del business». Aggiungendo poi: «Il modello di Kkcg consiste nell’investimento di capitale proprio con un approccio responsabile e di lungo termine, incentrato sull’innovazione e sulla crescita sostenibile in diversi settori e aree geografiche». Rivendicando di aver creduto in Ferretti fin dall’inizio (ne è azionista Ferretti già ai tempi della quotazione su Euronext Milan nel 2023), si rivolge agli altri azionisti dicendo che sì, lui vuol contare di più ma, al tempo stesso, offre anche al resto dei titolari di quote «agli altri azionisti l’opportunità di monetizzare parzialmente il proprio investimento, in un contesto di scarsa liquidità del titolo».
Kkcg Maritime è la costola di attività marittimo-portuale di un gigante che è una costellazione di settori economici“. La capogruppo Kkcg dà lavoro a 16mila persone in più di 40 paesi, le sue società hanno in mano «oltre 10 miliardi di euro» di patrimoni in gestione: si occupa di intrattenimento, energia, tecnologia e immobiliare. Chiamandole per nome e cognome, ad esempio stiamo parlando di Allwyn, un operatore multinazionale di lotterie; Mnd Group, un produttore e fornitore internazionale di energia tradizionale e rinnovabile; Aricoma e Avenga, che forniscono servizi di tecnologie informatiche e sviluppo di software personalizzati in tutto il mondo; Kkcg Real Estate Group.
Queste le parole di Karel Komárek, fondatore e presidente del consiglio di amministrazione di Kkcg: «Questa offerta riflette l’ambizione di rafforzare il nostro investimento a lungo termine in Ferretti e di contribuirne alla crescita e allo sviluppo futuri. La nostra comprovata esperienza nella creazione di valore si basa su un approccio di investimento attivo, incentrato su una governance partecipativa, un team di gestione esperto e un impegno strategico a lungo termine: faremo leva sulla nostra esperienza consolidata per sostenere le opportunità di crescita organica e inorganica di Ferretti nell’attuale dinamica globale del settore».











