L’energia del vento catturata in mare: i giapponesi guardano a Taranto
Il porto ionico punta sull’eolico offshore e accoglie un pool di operatori nipponici

Giapponesi in visita a Taranto per eolico Offshore
TARANTO. Il porto di Taranto insiste nel cercare il proprio futuro scommettendo sulle energie rinnovabili e qualificandosi come polo strategico globale in questo campo: principalmente guardando all’eolico offshore, cioè impianti di pale eoliche da collocare in mare aperto. E qualche interesse lo intercetta se è vero che l’Authority tarantina ha avuto un faccia a faccia con una delegazione di imprenditori giapponese che fanno capo all’organizzazione Flowra (Floating Offshore Wind Research Association), attiva proprio nel settore.
Dal quartier generale dell’ente guidato da Giovanni Gugliotti si parla di «evento di rilievo internazionale»: l’organizzazione nipponica riunisce – viene messo in risalto – 21 tra i principali operatori energetici del Giappone e «ha scelto proprio lo scalo ionico come tappa d’apertura del proprio tour istituzionale in Italia».
L’ente portuale di Taranto guarda con grande attenzione all’interesse manifestato dalla delegazione giapponese: «Conferma l’attrattività dello scalo ionico, rafforzata anche dalle recenti evoluzioni normative in materia di eolico offshore galleggiante». Per l’Authority questo è «un ulteriore passo avanti nella strategia di internazionalizzazione dell’ente del Mar Ionio, proiettando il porto verso un futuro di sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica e centralità nelle rotte dell’energia verde».
La visita degli esponenti di Flowra nasce dal consolidamento dei rapporti internazionali avviati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio durante uno specifico evento ad Amsterdam: come viene evidenziato, si trattava di «una serie di interlocuzioni B2B con imprese operanti nel comparto dell’eolico marino provenienti da tutto il mondo». Tra queste viene citata Saitec («nella persona di Immanuel Capano, direttore commerciale della società») con il quale l’ente segnala di aver coordinato l’organizzazione della missione.
L’associazione giapponese – viene fatto rilevare – è «impegnata nello sviluppo di tecnologie di base per l’eolico offshore galleggiante» e intrattiene rapporti bilaterali «con i principali soggetti europei nella cooperazione e nelle soluzioni scientifiche e tecnologiche».
Al primo incontro nella sede dell’istituzione portuale hanno partecipato imprese locali, referenti istituzionali della Regione Puglia e partner strategici come Aero e il Gse (Gestore Servizi Energetici). Successivamente, secondo quanto viene riferito, la delegazione ha toccato con mano l’operatività della comunità ionica visitando lo stabilimento di Vestas Blades e l’impianto Beleolico di Renexia, primo parco eolico marino del Mediterraneo. Durante i lavori, i vertici dell’Authority hanno illustrato «i principali progetti infrastrutturali in corso, volti a configurare Taranto come il polo di riferimento nazionale per l’eolico offshore galleggiante».
Queste le parole del presidente dell’Authority tarantina, Giovanni Gugliotti: «La visita della delegazione Flowra rappresenta un’occasione fondamentale per tessere nuove relazioni internazionali. Taranto suscita un interesse crescente presso i principali operatori mondiali dell’energia. È un’opportunità che il territorio deve cogliere con determinazione, specialmente alla luce dell’avvio del procedimento di assegnazione delle risorse finanziarie stanziate dal ministero dell’ambiente con il decreto interministeriale n. 167 del 4 luglio scorso».
Ecco la dichiarazione ufficiale rilasciata da Masakatsu Terazaki, presidente di Flowra: «Desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine per la calorosa accoglienza ricevuta durante la nostra visita a Taranto. Questa visita ha riaffermato l’importanza geopolitica del porto di Taranto, nonché il suo elevato livello di funzionalità. Abbiamo acquisito preziose informazioni sui settori attratti da questa funzionalità, come la cantieristica navale e le energie rinnovabili, nonché sulla stretta collaborazione tra autorità portuale e imprese private. Queste osservazioni saranno determinanti per il progresso della funzionalità portuale e della comunità industriale in Giappone. Italia e Giappone sono note per il proprio amore per il mare e crediamo di condividere anche una mentalità comune nel nostro desiderio di sfruttare le sue risorse». L’esponente nipponico ha poi aggiunto: «Prevediamo che questa visita fungerà da catalizzatore per approfondire la cooperazione tra gli stakeholder di Taranto, così come tra Italia e Giappone: questo include lo sviluppo tecnologico dell’energia eolica offshore galleggiante, segmento destinato a diventare pienamente operativo, nonché il futuro orientamento delle funzioni portuali e la creazione di una catena logistica per le strutture galleggianti».











