Il super-test di Sanlorenzo con il suo “50Steel” all’avanguardia
Dopo l’esemplare-pilota a metanolo, ecco il ritorno alla motorizzazione tradizionale

Sanlorenzo 50Steel
LA SPEZIA. L’avevano già premesso: sarebbe stato un test tra i più avanzati del settore. Così circa un anno fa, era stato presentato dal celebre marchio Sanlorenzo il suo “50Steel”, superyacht di nuova concezione motorizzato da due Mann a metanolo. Il non plus ultra, in sostanza, del fuel pulito in mare.
Esperimento riuscito: ma il secondo esemplare del “50Steel”, sceso in acqua in questi giorni, è tornato alla motorizzazione tradizionale malgrado la versione a metanolo abbia pienamente mantenuto le aspettative. Il problema – hanno spiegato in cantiere – che per il metanolo manca ancora una rete di distributori e l’armatore si è trovato a fare acrobazie per non utilizzare la soluzione bi-fuel.
Ecco la nota del cantiere. «Con cinque unità già vendute a clienti finali, “50Steel” – viene sottolineato – si è rapidamente affermato come punto di riferimento nel mercato dei superyacht sotto le 500 GT. “50Steel” affonda le sue origini in Almax, prima unità della linea e superyacht simbolo che ha segnato un vero punto di svolta per il settore. Con il suo varo e la consegna nell’estate 2024, Sanlorenzo ha riaffermato il proprio spirito pionieristico attraverso un approccio innovativo alla produzione di energia a bordo: un sistema “Reformer Fuel Cell” a metanolo verde che converte il metanolo in idrogeno e poi in elettricità, così da alimentare il sistema di hotellerie di bordo. Un traguardo che ha rafforzato la posizione di Sanlorenzo non come semplice inseguitore di trend, ma come cantiere capace di definirli».
Un altro elemento chiave di continuità tra le unità di “50Steel” è il sistema brevettato “Hidden Engine Room” (Her): un layout rivoluzionario, che ridefinisce gli spazi a bordo mantenendo il dislocamento sotto le 500 GT. Ripensando l’area macchine, la tradizionale configurazione su due livelli – viene messo in risalto – lascia spazio a un’organizzazione orizzontale dei sistemi di propulsione e a una nuova distribuzione delle aree tecniche nel ponte inferiore. Questo assetto libera volume prezioso nel lower deck, consentendo la realizzazione di un’ulteriore lounge dedicata agli ospiti.
La seconda unità varata dal Superyacht Shipyard di Sanlorenzo a La Spezia unisce «la forte identità architettonica firmata Zuccon International Project con interni sviluppati dallo Style Department di Sanlorenzo». Il risultato? «Un superyacht che coniuga un senso dello spazio, dell’atmosfera e del comfort altamente su misura».
Queste le parole di Tommaso Vincenzi, amministratore delegato di Sanlorenzo: «La linea “50Steel” esprime perfettamente l’approccio di Sanlorenzo all’innovazione. Già dalla prima unità, ha introdotto soluzioni pionieristiche che hanno anticipato la direzione verso cui si sta muovendo il settore. La risposta del mercato conferma che gli armatori riconoscono questa visione non come una sperimentazione, ma come un’evoluzione concreta del mercato superyacht». Con il varo del suo secondo “50Steel”, Sanlorenzo – viene segnalato – continua a portare avanti una visione chiara per il futuro del segmento: un futuro in cui design, tecnologia e responsabilità convergono per dare vita a yacht iconici, capaci non di seguire le tendenze, ma di definire i nuovi “benchmark” di domani.











