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IL REPORT WSC

Raddoppiate in 12 mesi le navi con doppia alimentazione in nome della sostenibilità

E altre 726 sono negli ordinativi: il “dual fuel” punta a emissioni meno inquinanti

Lo stoccaggio del combustibile a bordo di una portacontainer dual fuel

WASHINGTON. Quasi il doppio rispetto ad appena dodici mesi prima: nello scorso dicembre ha raggiunto quota 400 il numero di navi portacontainer e portaveicoli a doppio combustibile. Lo segnala il World Shipping Council (Wsc), associazione che raggruppa le principali flotte dell’ “industria della navigazione” presenti nel pianeta: ha appena messo nero su bianco l’ultimo report che rappresenta una sorta di “pannello di controllo” delle navi a doppia alimentazione. È il monitoraggio che le grandi aziende armatoriali compiono sugli investimenti del settore del trasporto marittimo in nuove navi che «siano in ​​grado di utilizzare carburanti rinnovabili e a basse emissioni», com’è stato sottolineato presentando la nuova documentazione.

Report World Shipping Council tabella navi dual fuel

Emerge così l’investimento in flotte con una propulsione che utilizzi la transizione relativa al carburante per mostrare – viene evidenziato – «la capacità di passare a carburanti rinnovabili e quasi a zero non appena diventeranno commercialmente sostenibili e disponibili su larga scala».

Grafico delle navi a doppia alimentazione, sulla base dei dati del World Shipping Council

Il raddoppio delle flotte “dual fuel” non è episodico: «Anche negli ordinativi il numero di navi a doppio combustibile ha continuato a crescere e ora è arrivato a 726». Anzi, di più: vale la pena di sottolineare che «il portafoglio ordini di navi portacontainer e portaveicoli riguarda nel 76% dei casi navi a doppio combustibile». Dunque, sommando le portacontainer e porta-veicoli a doppio combustibile sia già consegnate che in programma negli ordinativi, si raggiunge quota 1.126: con «un aumento del 28% rispetto allo scorso anno». E questo equivale a «oltre 150 miliardi di dollari di investimenti da parte del settore del trasporto marittimo di linea in queste nuove navi», viene sottolineato.

Pubblicato il
2 Febbraio 2026

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