Il porto di Ravenna “timbra” il nuovo piano operativo triennale
Infrastrutture, innovazione e energia: questo l'identikit a prova del nove di un futuro incerto

Una zona del porto di Ravenna
RAVENNA. Il “piano operativo triennale” appena approvato con la delibera del comitato di gestione dell’Authority ravennate individua «alcune direttrici ritenute strategiche per il futuro sviluppo dello scalo»:
- il potenziamento infrastrutturale,
- la costruzione di un sistema logistico più strutturato che metta il porto di Ravenna in rete con altri nodi intermodali regionali,
- la realizzazione a Ravenna di progetti di livello nazionale,
- l’implementazione di tutte le attività legate a innovazione, energia e ambiente,
- lo sviluppo di ogni azione finalizzata a confermare il ruolo primario dei valori di comunità, legalità e sicurezza.
Il piano – viene messo in rilievo – si differenzia dai precedenti in virtù del differente momento storico e della «indubbia complessità della situazione internazionale»: affronta, insomma, una «nuova e diversa fase di sviluppo» del porto di Ravenna.
Dal quartier generale dell’istituzione portuale si indica il fatto che il documento è articolato in «decine di schede dettagliate su interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo, promozione dei mercati di riferimento del porto, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, con azioni e interventi per l’ammodernamento, l’aumento della capacità e dell’accessibilità marittima del porto, anche attraverso investimenti sulla rete ferroviaria e stradale, compresi quelli cosiddetti “di ultimo miglio”».
Sono descritte – viene specificato – anche «le attività legate a digitalizzazione, innovazione, competitività e ad una sempre maggiore transizione ecologica per l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale di tutto il porto». Occhi puntati anche sul «rapporto tra porto e città nel verso di una attenzione costante al tema della rigenerazione urbana e di una coesione territoriale che devono essere finalizzate alla valorizzazione delle aree urbane e del “waterfront”».

Francesco Benevolo, presidente della Autorità di Sistema Portuale con quartier generale a Ancona
Queste sono le parole di Francesco Benevolo, presidente dell’Authority di Ravenna: «Le previsioni dell’attuale Prg portuale che scadrà nel 2027 sono state in gran parte attuate o lo saranno entro il 2026 e si cominciano già a raccoglierne i risultati». Il numero uno dell’Authority segnala che «il 2025 ha visto il nuovo record del porto in termini di tonnellate di merci movimentate superando la soglia dei 28 milioni di tonnellate». Aggiungendo un ringraziamento al segretario generale Fabio Maletti e alla struttura dell’ente, e poi: «Ora è necessario pianificare tutte quelle attività che permettono al porto di Ravenna di affermare sempre più il suo ruolo centrale nel sistema logistico nazionale, anche grazie al potenziamento dei collegamenti infrastrutturali con i principali corridoi logistici del Paese».











