La formazione professionale incontra l’innovazione della realtà estesa
Fa tappa a Valencia il progetto internazionale coordinato dall’Authority livornese

Progetto Erasmus formazione Valencia
LIVORNO. Ventisei professionisti provenienti dai porti di Livorno, Il Pireo, Venezia e Genova, oltre che del porto di Valencia ospitante, sono stati i protagonisti della seconda mobilità formativa del progetto “Erasmus+” in agenda fino al 2027: occhi puntati sugli aspetti concreti della transizione energetica ma anche delle tecnologie It e Xr (realtà estesa).
È il progetto coordinato dall’Authority livornese (e co‑finanziato dall’Azione Ka220‑Vet) che stavolta in terra valenciana ha messo al centro l’iniziativa organizzata dal partner Fundación Valenciaport: un passo in avanti nello sviluppo di competenze innovative per i professionisti della comunità portuale-logistica per essere «in grado di guidare i processi di transizione energetica e digitale». La prossima tappa del progetto è prevista a Livorno nel mese di aprile del prossimo anno.
Secondo quanto riferisce Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale labronica, il percorso formativo è stato strutturato su due profili chiave: da un lato, quello dedicato alla transizione energetica; dall’altro, quello relativo all’information technology e all’innovazione. Obiettivo: rafforzare – è stato sottolineato – «la comprensione delle sfide tecnologiche, organizzative e regolatorie che interessano i porti europei, potenziando la capacità di gestione di progetti di innovazione, di iniziative di trasformazione digitale e di azioni legate alla transizione energetica». A ciò si aggiunga anche la promozione dell’uso di strumenti tecnici, in particolare soluzioni immersive e simulazioni in realtà estesa (Xr), e lo sviluppo di leadership, costruzione dei processi decisionali, pensiero critico e strategico in contesti operativi complessi e in rapido cambiamento.
È da ricordare anche che nel corso della settimana sono state previste inoltre visite tecniche al porto di Valencia, con tappe agli scanner e varchi automatizzati, offrendo ai partecipanti un confronto diretto con infrastrutture, processi e soluzioni in uso. Elemento caratterizzante del progetto – viene puntualizzato – è stata «l’integrazione della Realtà Estesa di quella virtuale su procedure di sicurezza e gestione dei carburanti alternativi, a dimostrazione del valore della formazione immersiva per l’apprendimento di competenze tecniche specialistiche in condizioni controllate e ad alta efficacia».
Queste le parole di Claudio Capuano, che nell’ente portuale livornese è dirigente del settore promozione e formazione: «I risultati della mobilità di Valencia consolidano il percorso verso una comunità portuale professionale europea preparata ad affrontare le sfide della decarbonizzazione, della digitalizzazione e della resilienza operativa».











