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PROJECT CARGO

Come ti trasporto un impianto kolossal in modo “verde” usando i fiumi

Rhenus ha trasferito 2.840 m³ di apparecchiature industriali dall’Austria agli Usa

Una delle casse caricate sulla chiatta prima della traversata del Danubio

HOLZWICKEDE (Germania). Un complesso trasporto multimodale dall’Austria agli Stati Uniti realizzato utilizzando l’opportunità delle vie d’acqua interne europee per ridurre l’impatto ambientale della spedizione: è quel che ha fatto il gruppo Rhenus, un colosso della logistica internazionale di marca tedesca che è anche una azienda familiare ma con 41mila addetti distribuiti in una settantina di Paesi e un fatturatio complessivo che supera gli otto miliardi di euro. In questo caso c’era da trasferire, coinvolgendo varie sedi del gruppo tanto in Europa quanto al di là dell’Atlantico, un grosso volume di carico riguardante apparecchiature industriali destinate a un nuovo impianto produttivo negli Usa.

Nel dettaglio, la spedizione – spiegano dal quartier generale di Rhenus – era relativa a 2.840 metri cubi di merce suddivisi in 40 casse fuori sagoma e una dozzina di container da 40 piedi. Ottimizzare l’impatto ambientale e la sicurezza della movimentazione: questo ha puntato a fare Rhenus integrando i vari pezzi di trasporto stradale, navigazione interna e trasporto marittimo in un’unica soluzione “end‑to‑end” all’insegna dell’affidabilità nei tempi di consegna.

Il Danubio stato visto come una sorta di “corridoio green” della catena logistica. Dopo il “pre‑carriage” verso Krems curato dalla divisione Overland, il carico è stato gestito da Rhenus Donauhafen Krems, porto fluviale strategico gestito da Rhenus a una settantina di chilometri da Vienna in direzione ovest: da lì utilizzando il Danubio, uno dei principali fiumi europei, ci si è connessi ai maggiori corridoi logistici europei.

Oltre alle operazioni di movimentazione, il porto – viene fatto rilevare – ha coordinato anche l’imballaggio export direttamente in loco. Da Krems, il project cargo ha viaggiato tramite chiatta operata da Rhenus Partnership Austria fino ad Anversa. Con questa scelta si è «ridotto il numero di tratte stradali e le emissioni associate, valorizzando la navigazione interna come modalità di trasporto più efficiente e a minore impatto ambientale».

Da Anversa la tratta oceanica e il coordinamento del trasporto negli Stati Uniti, ha visto il carico essere sbarcato nel porto di Norfolk (Virginia) per arrivare poi al luogo di consegna finale in North Carolina: il tutto coordinato da Rhenus Project Logistics, che ha assicurato un flusso operativo continuo fino all’arrivo presso il sito del cliente. La regia dell’intera operazione – viene segnalato – è stata affidata alla Divisione Project di Rhenus Logistics Austria, che ha garantito «un unico punto di contatto per il committente e la sincronizzazione delle attività delle diverse entità Rhenus coinvolte».

Queste le parole di Thomas Doblinger, numero uno di Director Rhenus Logistics Austria: «Questo progetto dimostra come le vie d’acqua interne possano giocare un ruolo chiave nella logistica sostenibile. Grazie alla posizione di Krems e alle competenze dei nostri team, abbiamo potuto offrire una soluzione che unisce precisione operativa e riduzione dell’impatto ambientale, collegando l’industria regionale ai mercati globali».

Così il commento di Patrick Schaeffer, amministratore delegato regionale del settore aereo, oceano e Overland per l’Europa Centrale e Orientale: «Il successo di questa spedizione nasce dalla collaborazione tra più Paesi e business unit. La nostra rete internazionale ha lavorato come un unico sistema, garantendo un trasporto integrato, affidabile e responsabile».

Ecco la dichiarazione di Moritz Becker, vicepresidente di Rhenus Project Logistics: «Utilizzare la navigazione interna all’interno di un progetto transatlantico è la prova concreta del valore del nostro approccio multimodale. Abbiamo consegnato una soluzione sicura, puntuale ed efficiente per un progetto industriale particolarmente esigente».

«L’utilizzo delle vie d’acqua interne europee, combinato con una catena logistica end‑to‑end sotto un’unica regia, conferma – è stato messo in evidenza – l’impegno del Gruppo Rhenus nello sviluppo di soluzioni logistiche che riducono l’impatto ambientale, migliorano l’efficienza e supportano le strategie “Esg” dei clienti».

Pubblicato il
19 Marzo 2026

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