Alis e Consiglio Rifugiati insieme per l’inclusione sociale e l’occupazione
Patto per realizzare tirocini e formazione per l’inserimento di richiedenti asilo

Guido Grimaldi, presidente Alis
ROMA. Favorire l’inclusione socio-lavorativa di richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e migranti, attraverso percorsi formativi e di inserimento professionale nelle imprese associate: è questo lo scopo della convenzione di collaborazione che un ente del terzo settore come il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) ha messo nero su bianco insieme a Alis, l’associazione per la logistica sostenibile guidata da Guido Grimaldi che ha al proprio interno una costellazione di soggetti (dalle compagnie di navigazione ai centri di ricerca, dalle imprese di spedizioni a quelle di autotrasporto, dagli aeroporti ai terminal portuali, dalle scuole agli interporti e via elencando).
Quest’accordo si inserisce «nel quadro del nostro impegno associativo per una crescita economica che sia al tempo stesso anche sociale e inclusiva»: queste le parole di Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis. «È un passo importante per valorizzare le competenze e le potenzialità di persone che cercano una nuova opportunità di vita e di lavoro nel nostro Paese».
La collaborazione era già cominciata nell’ultima edizione di LetExpo a Verona con Cir presente all’interno del padiglione dedicato al sociale e al terzo settore. L’intesa – rincara Di Caterina – prevede «una serie di azioni tra cui
- la progettazione e realizzazione di programmi di formazione professionale mirati,
- la promozione di tirocini e opportunità occupazionali nelle aziende aderenti ad Alis,
- l’organizzazione di eventi informativi e di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione lavorativa,
- la condivisione di buone pratiche e strumenti utili a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro».
Il direttore di Alis ritiene che «l’inserimento socio-lavorativo sia una grande occasione anche per le imprese: significa arricchire i nostri contesti produttivi e contribuire alla costruzione di una società più integrata e coesa, attraverso iniziative e progetti che uniscano competitività e solidarietà».
Queste le parole del presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati, Roberto Zaccaria: «Questo è per noi un passo concreto verso l’inclusione socio-lavorativa di richiedenti asilo, rifugiati e migranti nel nostro Paese. Mettendo in relazione i loro bisogni e competenze con le opportunità lavorative siamo convinti rappresenti un importante valore aggiunto anche per il settore produttivo». Aggiungendo poi: «Il lavoro è veicolo di autonomia e partecipazione attiva nella comunità, e può diventare un potente fattore di coesione quando è accompagnato da percorsi formativi adeguati e da un coinvolgimento responsabile delle imprese. La collaborazione con Alis consente di valorizzare le competenze dei richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e migranti favorendo un incontro consapevole tra persone e aziende, promuovendo percorsi di inclusione e permettendo loro di partecipare positivamente alla vita economica e pubblica».











