Il ponte ferroviario da 28 milioni che rafforzerà la logistica di Venezia
Un’isola artificiale per poter installare una grande gru alta 50 metri

Ponte ferroviario in costruzione a Venezia
VENEZIA. Fa un passo avanti la costruzione del nuovo ponte ferroviario sul Canale Ovest a Porto Marghera (Venezia) che rappresenta un’infrastruttura strategica con la quale si vuol rafforzare il sistema logistico e intermodale dell’area.
L’investimento complessivo per realizzare il ponte ammonta a 28,5 milioni di euro: l’ultimazione è stata messa in preventivo per quest’anno. A sottolinearlo è l’Authority veneziana spiegando che si tratta di «un’opera chiave per lo sviluppo dell’intermodalità». Grazie alla nuova infrastruttura sarà possibile un collegamento più efficiente con la rete ferroviaria nazionale ed europea, fungendo da raccordo diretto a servizio dei terminal dell’isola portuale.
L’ente portuale che governa i porti di Venezia e di Chioggia indica un obiettivo duplice: da un lato, migliorare la competitività del sistema portuale; dall’altro, ridurre l’impatto del traffico su gomma e la congestione urbana. Con una sottolineatura: riuscire a trasferire quote crescenti di merci su ferro permetterà di «aumentare l’efficienza complessiva della logistica, contribuendo al tempo stesso a una significativa riduzione delle emissioni inquinanti».
Stavolta il passaggio-chiave è l’installazione di una gru a torre, indispensabile per le operazioni di costruzione. L’ Autorità di Sistema segnala che la gru è stata collocata «su un’isola artificiale realizzata al centro del canale: una soluzione ingegneristica studiata per ottimizzare le attività in alveo senza compromettere la navigazione». Stiamo parlando di una gru che ha un’altezza sotto gancio di 45,40 metri sul livello medio del mare (invece la quota massima sommitale sfiora i 52 metri).
Con l’avanzamento del cantiere e l’installazione della gru, il progetto – viene messo in evidenza – entra dunque in una fase operativa decisiva: si rafforza il ruolo strategico di Porto Marghera nel panorama intermodale, portuale e logistico del Nord-Est.
Per posizionare la gru è stato rilevante il supporto della Capitaneria di Porto di Venezia così da riuscire a garantire «elevati standard di sicurezza ed efficienza operativa», in maniera da poter movimentare con accuratezza e precisione i materiali necessari alla costruzione del ponte. In particolare, è stata riservata grande attenzione al traffico in acqua in modo da garantirne la continuità e la sicurezza: il passaggio dei mezzi di navigazione da e per la darsena situata in testa al canale, così come quello di tutti i natanti in transito nel Canale Ovest, – viene fatto rilevare – è sempre assicurato in ogni fase del cantiere. L’istituzione portuale guidata da Matteo Gasparato tiene a ribadire che le attività sono state coordinate così da «evitare interferenze con la navigazione, grazie a corridoi dedicati e a un costante monitoraggio delle operazioni».











