Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Trieste avvia certificazione con EMAS

TRIESTE – L’Autorità portuale di Trieste al fine di migliorare le sue performance ambientali si è posta l’obiettivo di dotarsi del sistema EMAS (Environmental Management and Audit Scheme, Sistema di gestione e controllo ambientale).
[hidepost]A tal fine dopo un iniziale confronto con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta dall’onorevole Edo Ronchi, ha avviato la procedura per l’Analisi Ambientale Iniziale.
Il sistema europeo Emas è una certificazione a carattere volontario i cui contenuti sono stati definiti dal Regolamento (CE) n. 1221 del 25 novembre 2009. Esso prende in considerazione siti territoriali definiti, sotto il controllo di un’organizzazione, che comprendono attività, prodotti e servizi e comporta un impegno scritto e pubblico dell’organizzazione ad operare nel rispetto delle norme con l’obiettivo di un miglioramento ambientale continuo.
I vantaggi che possono scaturire da una registrazione EMAS sono legati a due aspetti fondamentali del Regolamento: la Dichiarazione Ambientale, importante documento destinato soprattutto agli Organi di Controllo e all’opinione pubblica, e il Sistema di Gestione Ambientale che sarà adottato dall’Autorità portuale stessa.
Con la Dichiarazione Ambientale, l’APT si doterà di una nuova strategia gestionale, in stretto rapporto con i propri utenti, impegnandosi a realizzare un progetto di continuo miglioramento delle performance ambientali in tutta trasparenza. Nello stesso tempo il documento è destinato anche alla Pubblica Amministrazione, competente per i controlli ambientali: la cadenza annuale dell’aggiornamento della Dichiarazione Ambientale e la relativa convalida da parte di un Verificatore accreditato, è garanzia di un comportamento conforme alle normative ambientali vigenti, e limita dunque il rischio di incorrere in sanzioni penali e civili.
Con il Sistema di Gestione Ambientale “EMAS” ci saranno sensibili vantaggi interni all’organizzazione grazie all’ottimizzazione e gestione dei processi, mettendone in luce ogni singolo aspetto, in modo da prevenire episodi che possano bloccare o ritardare le attività. Il risultato è inoltre garantito dal coinvolgimento di tutti i livelli aziendali, instaurando così un clima di collaborazione e responsabilità, che sono alla base per effettuare il salto di qualità nel sistema di gestione dell’Autorità Portuale.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Marzo 2013

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio