Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Un altro passetto avanti

Firmato a Firenze il preliminare dell’accordo di pianificazione tra enti

Giuliano Gallanti

FIRENZE – E’ un altro piccolo passo in senso assoluto, ma per il porto labronico è quasi come il primo passo dell’uomo sulla Luna: lunedì scorso a Firenze è stata firmata l’intesa preliminare che “sigilla” l’accordo di pianificazione tra tutti gli enti che devono dare il proprio ok al nuovo piano regolatore del porto, quello atteso da oltre mezzo secolo.
L’accordo – ha spiegato ancora una volta il presidente dell’Autorità portuale Giuliano Gallanti – è il primo importante atto formale per l’adozione della variante al piano strutturale del Comune che contiene anche il regolamento urbanistico; e che è indispensabile, sulla base delle contorte e incredibilmente complesse normative nazionali, per la definizione del piano regolatore portuale e del Masterplan del Pot.
[hidepost]Per arrivare a questo primo passo, hanno firmato il presidente Gallanti, l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, l’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson, il vicesindaco di Livorno Bruno Picchi e l’assessore provinciale Piero Nocchi.
Si è arrivati alla firma dopo non pochi mal di pancia, in particolare tra i tecnici delle varie istituzioni coinvolte: più che altro, si è detto, per problemi connessi alle competenze e alle procedure. Che non sono affatto completate: adesso le carte passano ai consigli regionale, comunale e provinciale, poi al comitato portuale dell’Authority, per le autorizzazioni relative. Quando saranno completati i suddetti “ludi cartacei” (ci si perdoni il riferimento) il tutto passerà al Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. Secondo l’Autorità portuale potrebbe bastare il mese di dicembre per completare questi passaggi: e in tal caso con gennaio ci sarebbe la possibilità di avviare alcune delle iniziative di pianificazione che sono comprese nel piano stesso. Il tutto – specie sui tempi – da considerare con estrema prudenza, perché nel complicato iter del piano regolatore portuale non sono mancate le sorprese, gli stop e i rinvii. Habemus Papam? Aspettiamo la fumata bianca, per scaramanzia.
A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
26 Novembre 2013

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio