Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Doganalisti a Cernobbio sulla logistica di Expo 2015

Un invito ad estendere a tutto il territorio nazionale le semplificazioni procedurali

COMO – Presso Villa Erba – Cernobbio (CO) si è svolto il convegno dal titolo “EXPO 2015 Opportunità ed efficienza negli scambi internazionali e ruolo dei doganalisti”, organizzato dal Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali della Lombardia e dal Consiglio Nazionale degli Spedizionieri.
[hidepost]Il convegno ha offerto l’opportunità di approfondire le problematiche logistiche e doganali legate all’organizzazione dell’EXPO di MILANO 2015. L’enorme flusso di persone, merci ed attrezzature generato dall’evento porrà infatti delicati problemi organizzativi e di gestione. Un aspetto particolarmente critico è l’arrivo in fiera dei prodotti agroalimentari, essendo l’alimentazione una dei maggiori protagonisti dell’EXPO 2015. La movimentazione di tali prodotti dovrà infatti essere attentamente pianificata e monitorata, trattandosi di merci deperibili, per cui controlli estremamente mirati ed efficaci dovranno essere eseguiti nella fase dello sdoganamento. Con l’expo 2015 si prevede un aumento dell’export italiano del 3%.
“Abbiamo fortemente perseguito la realizzazione di questo convegno per migliorare l’offerta professionale, per sensibilizzare gli operatori economici sull’importanza dell’evento e sulla necessità di usufruire di esperti di commercio internazionale che possano fornire un valido supporto alle aziende e contestualmente aiutare le istituzioni deputate ai controlli nel controllo dei flussi di merci provenienti dall’estero. Gli arrivi dei prodotti agroalimentari dovranno essere gestiti secondo criteri di particolare efficienza, senza tuttavia sacrificare gli aspetti di sicurezza che mirano a tutelare la salute dei cittadini”, ha dichiarato Aldo Lupi, presidente del Consiglio Territoriale Spedizionieri Doganali della Lombardia.
“E’ fondamentale che le semplificazioni procedurali strutturate per l’ Expo 2015 vengano estese all’intero territorio nazionale per ridare al paese quella competitività che serve affinché l’Italia torni ad essere una piattaforma importante per gli scambi internazionali in Europa. Il ruolo dello spedizioniere doganale, esercitato nell’ambito di un quadro di regole comuni europee, costituirà l’elemento fondamentale per affrontare la continua evoluzione dei traffici (oggi parliamo di circa 20.000.000 di dichiarazioni doganali all’anno) e garantire il regolare flusso delle merci nel nostro territorio. La natura sempre più variegata e complessa delle esigenze delle imprese che commerciano con l’estero e le continue modifiche delle regole sugli scambi hanno trasformato lo spedizioniere doganale da mero trasmettitore di dati ed informazioni alle dogane, a consulente di commercio internazionale – ha spiegato il presidente del Consiglio degli Spedizionieri Doganali, Giovanni De Mari, che ha poi aggiunto – La trasformazione del mondo dei traffici ha aperto nuovi orizzonti di lavoro nel campo della merceologia, della logistica, della pianificazione doganale e valutaria e della contrattualistica internazionale.
“La Lombardia rappresenta la principale porta di ingresso del traffico aereo nazionale di import/export, commenta l’assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia. La filiera logistica giocherà quindi un ruolo chiave nella movimentazione delle merci nell’ambito dell’EXPO 2015. Fondamentale sarà il contributo delle cosiddette catene logistiche “veloci”. In occasione dell’evento, il forte aumento di flussi di merci previsto nell’area milanese e lombarda potrà essere gestito efficacemente, soprattutto per particolari segmenti merceologici, dall’hub aeroportuale di Malpensa anche grazie all’iniziativa denominata “Malpensa Smart City delle Merci”, per la quale si sono molto adoperati Regione Lombardia in collaborazione con SEA e le associazioni di doganalisti. Questo progetto intende realizzare un’eco-sistema di digitalizzazione dei flussi informativi legati alla movimentazione aeroportuale dimezzando i tempi di controllo delle merci in arrivo e in partenza, in modo da avvicinare l’efficienza dei nostri scali aeroportuali a quelli più avanzati in Europa, nostri diretti competitor dal punto di vista economico e commerciale”.

[/hidepost]

Pubblicato il
9 Aprile 2014

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio