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Gokbel, recupero concluso

Il relitto della nave turca è stato sollevato e inviato alla demolizione

RAVENNA – E’ stata brillantemente completata l’operazione di recupero del relitto di Gokbel, la nave turca affondata davanti al porto di Ravenna lo scorso 28 dicembre 2014 dopo una collisione con il mercantile Lady Aziza. L’operazione, affidata dall’assicurazione all’impresa Neri e alla Smit Savage di Rotterdam, è stata più complessa del previsto perché il moto ondoso e il particolare fondale dell’Adriatico hanno costretto a un supplemento di lavoro per liberare parte delle sovrastrutture del relitto, che erano state profondamente insabbiate dopo l’affondamento.
[hidepost]Determinante il pontone Italia della Neri per raddrizzare lo scafo della m/n Gokbel insieme al rimorchiatore Nos Aries della stessa Neri. Sono stati prima svuotati 30 metri cubi di gasolio presente all’interno dello scafo con il sistema Hot Tap (usato per lo svuotamento del gasolio della Concordia) e poi si è passati a chiudere saldando sopra e sotto acqua la falla di 25 metri quadri, apertasi dopo lo scontro. A questi mezzi si è affiancato il pontone autopropulso Dario D della società CMC di Ravenna con funzione di base immersione per i sommozzatori. Un operazione conclusasi con successo che ha scongiurato qualsiasi pericolo di sversamento a mare di idrocarburi nel periodo turistico e rimuovendo un ostacolo alla sicurezza di navigazione delle navi verso il porto di Ravenna.
Per alleggerire il relitto della Gokbel è stato necessario separarlo in due parti utilizzando una grande catena e rimuovendo in tronco il blocco degli alloggi: un piano deciso durante una riunione della speciale commissione istituita dal prefetto di Ravenna e presieduta dal comandante di vascello Giuseppe Meli. L’affioramento dei due pezzi del relitto e il loro prossimo trasferimento in Turchia per la demolizione hanno concluso così una tragedia navale costata la vita a sei persone e consumatasi a sole due miglia dall’imboccatura del porto. La Gokbel stava entrando a Ravenna, mentre la Lady Aziza (battente bandiera del Belize, ma con equipaggio siriano) stava uscendo. La fitta nebbia contribuì alla collisione e in pochi secondi la nave turca cominciò a imbarcare acqua e a inabissarsi.

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Pubblicato il
29 Luglio 2015

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