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Comitato portuale e l’obolo a Belisario

LIVORNO – Il comitato portuale dell’Authority è stato convocato per mercoledì prossimo 8 giugno. Farebbe poco notizia, visto che si tratta di un organismo in via di estinzione – la Riforma l’ha di fatto condannato a morte – se non ci fosse all’ordine del giorno la proposta del commissario Gallanti di riconfermare per sei mesi il suo segretario generale Massimo Provinciali.
[hidepost]Sulla quale riconferma qualcuno nei giorni scorsi ha sollevato un polverone niente male, alimentato da richiami su quanto è stato fatto a Genova dall’ammiraglio-commissario Pettorino con un facente funzione invece di una riconferma del segretario. E non c’era bisogno di andare tanto lontano, visto che anche a Piombino Luciano Guerrieri ha fatto lo stesso. Sarà dunque interessante vedere quale parere esprimerà il comitato portuale sulla proposta di Gallanti: tenuto conto anche della situazione tutta atipica di Livorno con Provinciali che si sta dividendo in una mezza dozzina di incarichi complementari (Porto 2000, Interporto Vespucci, Alp, pianificazione portuale, eccetera) per ridistribuire i quali occorrerebbe una squadra intera. E con alcuni di questi incarichi – si veda la gara per la Porto 2000 – che stanno scontando fasi estremamente delicate – per non dire conflittuali – viste le oggettive difficoltà di conciliare la gara stessa con tutte le variabili non risolte del trasferimento del TCO, della “liberazione” dell’Alto fondale dai forestali della Cilp, della costruzione dei magazzini sempre per la Cilp, eccetera eccetera.
C’è anche l’impressione – sebbene non suffragata da fatti concreti – che sulla vicenda influiscano anche le pressioni derivate dalla guerra ormai scatenata tra i due principali gestori dei traffici ro/ro in porto, il gruppo Grimaldi e il gruppo Onorato. Ignorare che sia in corso sarebbe ipocrita. Ignorare che ci sono interessi contrastanti che si portano dietro gruppi di pressione altrettanto ipocrita. L’Authority di Gallanti e Provinciali da parte sua cerca disperatamente di tenersi al di sopra della mischia, ma ogni atto – compresa la recente trasformazione dell’ex parcheggio Azzini in area di sosta per i traffici ro/ro – viene vista dall’una o dall’altra parte come un cedimento alla controparte. E non aiutano certo alcune improvvide prese di posizione (come la maldestra smentita della Porto 2000 all’uso dell’Azzini in coincidenza con il servizio Grimaldi, quando il call-center della stessa Porto 2000 rispondeva al telefono – registrazioni disponibili – che l’area era dedicata proprio ai mezzi del servizio Grimaldi) a rendere l’atmosfera serena. C’è chi per molto meno costruisce castelli di ipotesi, anche se quasi sempre strampalate.
Conclusione: dal voto del comitato portuale potrà arrivare un rasserenarsi dell’atmosfera in Authority o una nuova situazione di tensione. Inutile dire che per il porto la prima ipotesi sarebbe auspicabile. Non siamo, come qualcuno malignamente sussurra, al celebre Date obolum Belisario, visto che in ogni caso il Belisario in questione il suo posto al ministero lo mantiene caldo caldo. Ma siamo, ripeto, a scelte per far funzionare il porto, in vista della rivoluzione della Riforma, che di fronti ne aprirà tanti e roventi.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
4 Giugno 2016

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