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Razzi nautici scaduti nuove norme (ed è caos)

Secondo il ministero dell’Ambiente sono “rifiuti” e vanno preventivamente “disattivati” – Le critiche

MILANO – Lo scrive “Il Giornale della Vela” nel numero attualmente in edicola. Ecco il testo del commento.
Il ministero dell’Ambiente ha reso difficilmente comprensibile (è un eufemismo) e attuabile la nuova regola riguardante lo smaltimento dei razzi di soccorso. Per la prima volta, infatti, i razzi di soccorso in disuso vengono equiparati a rifiuti – in contrasto con il Testo unico ambientale (D.Lgs. 152/06), che esclude chiaramente dal novero dei rifiuti “i materiali esplosivi”. Il risultato: un netto cambiamento delle condizioni e dei costi per il loro trasporto, sia a carico dell’utente, sia a carico del distributore/produttore.
[hidepost]La nuova normativa, contraddicendo se stessa, prevede che “l’utilizzatore”, cioè il diportista, depositi “i rifiuti da pirotecnici in appositi contenitori localizzati presso il distributore autorizzato”, in netto contrasto con le norme di pubblica sicurezza che fanno divieto a soggetti terzi non autorizzati di accedere ai depositi di materiale esplosivo.
Inoltre si stabilisce che il deposito preliminare effettuato presso i distributori debba “essere allestito in modo tale da assicurare che gli articoli pirotecnici comunque ritirati siano separati dagli altri rifiuti pirotecnici”. Ciò presupporrebbe che il distributore abbia a sua disposizione una quantità di contenitori pari alle diverse tipologie degli articoli ritirati e dei diversi produttori e tale prescrizione è evidentemente inapplicabile, oltre che inutile, per quanto riguarda i razzi di soccorso.
Infine si richiede che i prodotti pirotecnici siano “neutralizzati” prima di essere depositati presso i centri di raccolta, operazione (da attuarsi attraverso le modalità di combustione della carica esplosiva contenuta all’interno di essi) che, sempre secondo il Testo unico di Pubblica sicurezza, deve avvenire solo ed esclusivamente in apposito cantieri di scaricamento…
Insomma, conclude la nota, norme che si contraddicono tra di loro….

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Pubblicato il
9 Luglio 2016

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