Il governo promette integrazioni al nuovo testo per la nautica

(da sx) Il sindaco Bucci, il presidente della Regione Liguria Toti, il presidente di Ucina Demaria e il ministro Delrio.
ROMA – C’è un’ampia apertura del Ministro Graziano Delrio – secondo una nota di Ucina – alle integrazioni al testo di riforma del Codice della nautica. Il titolare delle Infrastrutture e Trasporti è stato sentito in audizione in Senato, dove ha confermato l’impegno del governo per la ripresa del settore.
“Siamo di fronte a un provvedimento teso a conseguire obiettivi di semplificazione amministrativa, prima di tutto, nelle sue diverse espressioni, che mira ad ampliare la possibilità di utilizzo dell’unità da diporto e teso a valorizzare in maniera crescente il suo uso commerciale” – ha spiegato il ministro – In un’ottica di perfezionamento del testo abbiamo lavorato in questi giorni per recepire alcune semplificazioni e alcune istanze ulteriori segnalateci, soprattutto per quanto riguarda i documenti di bordo, i superyacht, il domicilio del proprietario residente all’estero”.
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“Abbiamo continuato a lavorare su diversi argomenti – ha detto ancora Delrio – e grazie ai suggerimenti che arriveranno anche dal Parlamento, il Governo si dichiara fin d’ora molto disponibile ad accogliere le integrazioni perché migliorano il Codice. In riferimento al coordinamento del Codice con il provvedimento attuativo del Registro telematico, procederemo in questo senso e nel codice sarà previsto un richiamo sia al Registro, sia allo Sted, lo Sportello telematico del diportista”.
“Siamo vicini alla meta” – ha concluso Delrio – “di un provvedimento necessario a un settore che sta finalmente conoscendo una importante ripresa, documentata dal grande successo del Salone Nautico di Genova che sono andato personalmente ad inaugurare”.
UCINA Confindustria Nautica ha espresso grande soddisfazione per le parole del Ministro dei trasporti. “Ringrazio il Governo e il Parlamento per quanto stanno facendo per accogliere le nostre richieste” – ha commentato la presidente di UCINA, Carla Demaria. “In questi giorni abbiamo continuato a confrontarci con tutte le istituzioni, con le Commissioni competenti e non ultimo con l’Ufficio legislativo del Ministro. Finalmente vediamo giungere a conclusione un lavoro che ci ha impegnato negli ultimi due anni”.
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