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Confindustria: troppe ambiguità normative condizionano i porti e la competitività

 

 

Vincenzo Boccia presidente di Confindustria

ROMA – Un “assist” importante che viene dal presidente della massima organizzazione nazionale dei produttori, Confindustria: così il presidente Vincenzo Boccia, in una intervista rilasciata ai massimi organi di stampa, ha messo l’accento sul tema dell’ICI/IMU pretesa dai Comuni sui terminal portuali, appoggiando in pieno quanto scritto nei giorni scorsi dai presidenti di Assiterminal, Assologistica e Confetra.

“Pensiamo alla logistica – ha detto Boccia – che oggi ha una valenza strategica per la competitività dell’industria e dei Paesi. Non dobbiamo fermarci a Industria 4.0, il traguardo è impresa 4.0: uno scenario cioè in cui tutta la filiera, che va dalla ricerca alla produzione, alla logistica e al consumo, comunica con gli stessi standard e lo stesso linguaggio”.

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“Prendiamo i porti – continua la dichiarazione del presidente di Confindustria – la fiscalità locale deve sostenerne lo sviluppo. Invece ambiguità normative, interpretative ed applicative hanno prodotto situazioni discriminatorie nel nostro sistema portuale riguardo all’esenzione prima dell’ICI e poi dell’IMU di aree, banchine portuali e impianti di movimentazione.”

Boccia, come già Marcucci, Becce e Gentile (Confetra, Assiterminal e Assologistica: vedi La Gazzetta Marittima di mercoledì scorso n.d.r.) il presidente Boccia appoggia la posizione dei ministri Padoan e Delrio sul tema. “I ministri Paoan e Delrio, insieme all’Agenzia delle Entrate – continua Boccia – hanno trovato una soluzione condivisa e sostenibile che esenta gli immobili dalla fiscalità locale a partire dal 2018, come era nell’impianto originario delle classificazioni catastali, Non risolve il pregresso – ammette il presidente di Confindustria – ma chiarisce il futuro”.

Accontentarci dunque del futuro, cioè dell’esenzione dall’IMU a partire dall’anno prossimo? Sembra una soluzione riduttiva per i terminals che sono alle prese con richieste retroattive milionarie. Come il caso della piattaforma OLT al largo di Livorno, per la quale il Comune ha chiesto un arretrato ICI/IMU milionario. Della serie: la guerra continua, le ambiguità anche.

A.F.

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Pubblicato il
9 Dicembre 2017
Ultima modifica
22 Dicembre 2017 - ora: 11:25

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