Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Trent’anni di Assintel celebrati a Milano

MILANO – Festeggiamenti dei primi 30 anni di Assintel, l’associazione nazionale delle imprese ICT e Digitali, sono stati l’occasione per fare un bilancio della categoria e della diffusione della trasformazione digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione. Sono infatti intervenuti, durante l’evento di qualche giorno fa, Carlo Sangalli – presidente di Confcommercio – e Diego Piacentini, commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale. Entrambi convergono su un punto decisivo: in Italia oggi la partita della digitalizzazione si gioca soprattutto da un punto di vista culturale e manageriale.

[hidepost]

Questo è vero per le migliaia di micro, piccole e medie imprese del Terziario, che costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico e in cui la diffusione tecnologica è ancora a macchia di leopardo. Il messaggio del presidente Confcommercio Carlo Sangalli è stato netto: la digitalizzazione è il futuro e deve essere incentivata in modo gentile, puntando sulla semplicità di utilizzo, che deve andare incontro alle esigenze delle imprese utenti e non viceversa.

Il controcanto del Commissario Piacentini è ancora più diretto: per la P.A. “It’s day one” e lo sarà per i prossimi 10-15 anni. L’Italia è bravissima ad emettere leggi sul digitale ma non riesce a implementarle, a causa di una mancanza endemica di capacità di gestione dei processi e di change management nelle amministrazioni pubbliche. E la mancanza di fondi è spesso una scusa che maschera quella di competenze.a riffe.

Il presidente Assintel Giorgio Rapari da parte sua ha detto: “Questa giornata evidenzia uno dei cambiamenti di prospettiva epocali per Assintel e per il sistema associativo nel suo complesso: nell’era della globalizzazione digitale, sarebbe anacronistico che un’associazione di categoria lavorasse solo per il proprio settore, è invece un anello di un sistema più ampio per il quale deve ragionare in modo sistemico. Ciò è ancor più importante per noi che rappresentiamo le imprese innovative: la nostra mission diventa anche culturale, essere di supporto per l’evoluzione del nostro Sistema Paese”.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Febbraio 2018

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio