Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Sistema Livorno le urgenze e la “quadra”

LIVORNO – La calma è solo apparente. Perché pur aspettando che a Roma combinino qualcosa, a palazzo Rosciano la macchina non è ferma, anzi. C’è un appuntamento importante al quale stanno lavorando gli uffici e lo stesso presidente Corsini, ed è il comitato di gestione di fine aprile, nel quale dovrà anche essere approvato formalmente il tante volte annunciato aumento di capitale nell’interporto Vespucci di Guasticce. Dall’aumento – sul quale pare stia insistendo in termini ultimativi lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi – scaturirà anche la convocazione dell’assemblea del Vespucci, che dovrà ratificare l’ulteriore semplificazione del consiglio di amministrazione anche sulla base della legge Madia: importante che il bilancio del Vespucci sia finalmente in attivo, proprio per le ricadute della Madia, e importanti gli ultimi passaggi, come l’annunciata creazione del “polo” dei farmaceutici (a regime almeno 150 posti di lavoro) e l’annunciato insediamento dell’altro grande polo, quello di DHL, con ricadute anch’esse sull’occupazione e sui traffici.

[hidepost]

Per far scattare l’aumento di capitale (si parla di 9 milioni) da parte dell’AdSP sul Vespucci, sembrava indispensabile arrivare all’assegnazione definitiva della gara per la Porto 2000. Sembra però che palazzo Rosciano stia valutando anche altre alternative: compresa quella del ricorso alle banche, per una anticipazione che non dovrebbe essere difficile, per trovare la “quadra”.

Ma è indubbio che la fine del mese sarà importante per il “sistema” livornese anche su altri temi, lo sblocco del “misterioso” congelamento della gara per la Porto 2000 è uno di questi: ma sembra in dirittura d’arrivo anche la liberazione del bacino “Mediterraneo” dal relitto dell’Urania, con ripartenza della gara per i bacini; il passo avanti per il “Marina” della porta a mare (ne parliamo anche in altra pagina di questo stesso giornale); l’avvio dell’esame delle richieste di interesse per la Darsena Europa; gli assetti organici all’interno del “sistema” Livorno-Piombino; il trasferimento (Tar permettendo) del TCO sulla sponda Est della Darsena Toscana….

Tanta carne al fuoco: purché – come dice il presidente Corsini – “ci lascino lavorare senza che tutti pretendano le soluzioni ai propri problemi come le più urgenti”. Ma sulle urgenze, nessun dubbio: ci sono e vanno affrontate.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
11 Aprile 2018

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio