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Piombino chiede tempi rapidi su Bagnoli e piano regolatore

Intanto l’Authority si anticipa sui progetti preliminari della pianificazione – Sull’Elba messi a disposizione altri 4 slot da assegnare entro il mese – Assoporti, nessuno ci ascolta

Luciano Guerrieri

PIOMBINO –  Rimodulare gli accordi di Bagnoli, ripartire con il piano regolatore del porto, completare l’assegnazione dei nuovi quattro “slot” per i collegamenti navali tra Piombino e i tre scali elbani gestiti dall’Authority, cioè Portoferraio, Rio Marina e Cavo: non è di piccolo cabotaggio il programma dell’Autorità Portuale di Luciano Guerrieri alla ripresa delle attività dopo le feste di fine anno. Con qualche amarezza, ma anche con la concreta speranza di poter sbloccare le situazioni più importanti.

Presidente Guerrieri, partiamo da Bagnoli. Questi benedetti fanghi (e i relativi finanziamenti) arrivano o no?

”Non dipende da noi, perché il nostro impegno è stato confermato. I problemi sono semmai a Napoli, dove la gara per appaltare l’operazione è in corso di completamento. Da parte nostra abbiamo inviato una lettera al ministero dello Sviluppo Economico, competente in materia, per chiedere un intervento di velocizzazione all’accordo di rimodulazione del progetto. Purtroppo c’è di mezzo il Cipe, che ha bloccato tutti gli accordi in questione. Si spera che con la ripresa dell’attività, da questa settimana, anche questo stop venga superato”.

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E anche il piano regolatore ripartirà?

“Il piano è alla VIA nazionale, ma ci è stato assicurato che non dovrebbe essere un’attesa lunga. Nel frattempo non siamo stati con le mani in mano perché abbiamo predisposto alcuni dei più importanti progetti preliminari. Io spero davvero di poter avviare le gare dei lavori entro quest’anno”.

Vuol dire che ci sono già le coperture finanziarie per realizzare tutto il piano?

“Sarebbe bello. Realisticamente parlando, a fronte di un impegno stimato intorno ai 160 milioni di euro, abbiamo una disponibilità di 58 milioni più altri 28 confermati dal ministero. Siamo alla metà del necessario, ma basta per cominciare. E sono certo che il resto verrà”.

Parliamo degli “slot” per l’Elba, argomento di costanti polemiche…

“Ne abbiamo messi a disposizione, cioè a gara, altri 4, che aggiunti ai 7 dell’anno scorso sono complessivamente 11. Faccio notare che Moby, considerato da qualcuno privilegiata, ne ha 15 e non potrà averne altri. La definizione degli assegnatari dei nuovi slot dovrebbe avvenire entro il mese. Poi ci sarà, come noto, l’assegnazione dei servizi della Toremar con la gara aperta dalla Regione che aspetta ad essere formalizzata la decisione (oggi mercoledì 12 gennaio, n.d.r.) del Tar della Toscana. Come vede c’è molta carne al fuoco per i prossimi mesi”.

Lei è anche vicepresidente nazionale di Assoporti, che da qualche tempo sembra un po’ sottotono.

“Il problema non è che siamo sottotono. E’ che non riusciamo a farci ascoltare la dove si puote ciò che si vuole.”

A.F.

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Pubblicato il
12 Gennaio 2011

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