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Corridoi verdi o trappole?

ROMA – Il Brennero, eterna contesa per il nostro autotrasporto. Dopo l’imposizione dei tamponi e dei certificati anti-Covid ai nostri autisti alla frontiera, l’Italia ha attivato i nostri militari per facilitare ed accelerare le certificazioni. E qualcosa sta migliorando.

“Abbiamo molto apprezzato la reattività del Governo che ha immediatamente disposto l’apertura dei Drive Through Difesa per permettere ai trasportatori in transito al Brennero di poter effettuare il tampone” ha commentato il responsabile della commissione autotrasporto di Confetra Mauro Nicosia.

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“Tuttavia ci troviamo in una condizione nella quale – ha aggiunto – la competitività del nostro sistema produttivo è ancora una volta messa in seria difficoltà da scelte che impongono soluzioni strutturali. La scelta del Governo austriaco di impedire il transito ai trasportatori che non hanno effettuato il Covid Test entro le 48 ore precedenti rischia, come nelle scorse ore, di mettere in ginocchio il sistema dei trasporti del paese.

“Ma anche l’aumento indiscriminato dei costi di attraversamento dei trafori del Frejus e del Monte Bianco rischiano di compromettere la capacità esportativa del nostro Paese. Occorre quindi” – continua Nicosia – “per affrontare la questione dell’attraversamento dell’arco alpino, ritornare ai principi che hanno ispirato i corridoi verdi UE per permettere il libero transito delle merci italiane verso i paesi del centro e nord Europa garantirne quindi il libero accesso in quei mercati verso i quali si sviluppa gran parte dell’export nazionale”.

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Pubblicato il
20 Febbraio 2021
Ultima modifica
23 Febbraio 2021 - ora: 13:42

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