Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Tassati gli aiuti

GENOVA – “Con una mano lo Stato dà, con l’altra prende”. La vecchia regola non scritta, riemerge con prepotenza in queste ore materializzandosi in un vero e proprio paradosso: le aziende di autotrasporto che hanno ricevuto dallo Stato i ristori per i danni conseguenti il crollo del Ponte Morandi per il periodo interessato nel 2018 e tutto il 2019, e che sono ora in attesa dei ristori per il 2020, dovranno pagare retroattivamente e in modo del tutto inatteso le tasse su queste somme. Il che significa, malcontati, sui 180 milioni di ristori erogati e in via di erogazione a oltre un migliaio di aziende di autotrasporto, restituire dai 60 ai 70 milioni.

[hidepost]

In questo senso si è infatti espressa l’Agenzia delle Entrate che, interpellata da un commercialista per conto di un’azienda di autotrasporto, ha risposto che nel cosiddetto decreto Genova non è prevista esplicitamente l’esenzione fiscale su queste somme, anche se parimenti non è prevista l’applicazione della tassazione ordinaria.

Tra l’altro l’interpretazione delle norme nel senso della non tassabilità dei ristori era stato seguito dalla stessa struttura commissariale presso la Regione Liguria, che, al momento della liquidazione dei ristori alle Imprese, non ha applicato la ritenuta d’acconto.

Ora le conseguenze per le aziende sono gravissime considerata anche la retroattività della lettura dell’Agenzia su ristori che l’imprese hanno già investito per sopravvivere con estrema difficoltà alla crisi pandemica e ai ripetuti danni generati dai cantieri autostradali liguri.

Secondo Trasportounito, “di fronte a una vera e propria “vacatio legis,” la parola oggi può solo tornare alla politica che in tempi brevissimi dovrà fornire le precisazioni sui ristori e quindi sullo spirito che ha improntato il decreto Genova”.

“Chiediamo – conclude Tagnochetti – ai parlamentari liguri un intervento chiarificatore e normativo che riaffermi il principio per cui in tragedie come quella del ponte Morandi il ristoro deve avere effettiva valenza di aiuto alle imprese e non essere, quindi, soggetto a tassazione.

[/hidepost]

Pubblicato il
24 Febbraio 2021

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio