Le antiche navi corazzate

Nel disegno su lino: Una delle navi-testuggine dell’ammiraglio coreano Yi Sun-sin.
Riceviamo sul web la seguente richiesta di Angelo Cabeddu da Cagliari:
Leggendo varie pubblicazioni che si occupano di storia navale, sembra chiaro che l’era delle corazzate, dopo la seconda Guerra Mondiale dove ancora si verificarono scontri tra le “mainship” sia in Atlantico che in Pacifico, sia ormai tramontata. Come anche sembra tramontata l’ipotesi di guerra navale a cannonate, soppiantata da sottomarini, missili, portaerei e droni. In sostanza, l’antico duello tra cannone e corazza si sarebbe risolto a favore del primo, sia pure trasformato in missile più o meno autoguidato. Dobbiamo prevedere per il prossimo futuro solo navi veloci, perciò leggere, potentemente armate di missili, e senza inutili e pesanti corazzature?
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Il lettore ci chiede di entrare in un settore che non è il nostro, malgrado l’interesse che abbiamo per ogni tipologia di naviglio. Per quello che ne sappiamo, e per quello che anche noi leggiamo, la corazza ha fatto effettivamente il suo tempo e anche le ultime “mainship” USA – che furono tolte dalla naftalina per bombardare le coste del Vietnam – sono ormai diventate musei o ferrivecchi. Più che l’evento dei missili, è stata l’elettronica che guida i suddetti missili a mandarle al museo, perché oggi ci sono strumenti letali volanti o sottomarini che sono guidati dall’intelligenza artificiale con una precisione del metro da oltre cento chilometri di distanza. E portano cariche tali da rendere inutile ogni corazza. Che pure è stata per secoli importante nelle battaglie navali, come dimostrarono i coreani nel 1597 quando le loro navi-testuggine, lente e poco manovriere ma corazzate, sconfissero pesantemente i più numerosi ma tradizionali velieri giapponesi che invano le avevano bombardate.
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