Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La guerra continua per le ali

Riceviamo da alcuni lettori che si definiscono “viva la Marina”:

Caro direttore, abbiamo seguito la fase di trasferimento della portaerei Cavour a Norfolk negli USA per le prove operative di decollo ed atterraggio sulla nostra nave dei nuovi caccia F-35B versione marina. Le prove, a quello che si legge sui siti specializzati, stanno andando bene, con numerosi decolli corti ed atterraggi in verticale. Però sembra che il Ministero della Difesa sia ancora sotto attacco dell’Aviazione perché quest’ultima non avrebbe voluto che gli F-35 andassero anche alla Marina. Negli USA invece questi potenti (e costosi) caccia da superiorità aerea sono in dotazione anche ai marines, proprio nella versione per portaerei acquistata dall’Italia. Possibile che esistano ancora queste scaramucce tra le nostre Forze Armate, ritardando i programmi della difesa in tempi di crescenti tensioni internazionali e di forte riarmo di tutti i paesi anche del Mediterraneo?

[hidepost]

*

Abbiamo letto anche noi delle richieste dell’Aviazione di monopolizzare gli F-35, sottolineando come la versione da portaerei sia molto più costosa e delicata. Ma l’attuale linea di volo del Cavour è considerata ormai superata e gli F-35B sono stati scelti dagli esperti nazionali per non rimanere indietro.

C’è anche da dire che questo non è l’unico caso di tensione tra le nostre due armi. Anche ai tempi del fascismo – che aveva l’Aviazione come arma del cuore – la Marina  fu sempre lasciata in seconda linea per quanto riguarda la componente aerea, dovendo accontentarsi dei piccoli ricognitori lanciabili con catapulta dalle navi maggiori. Solo dopo il disastroso attacco aerosilurante degli inglesi a Taranto, in cui pochi e lenti biplani silurarono le nostre corazzate maggiori all’ancora in porto, ci si convinse a impostare anche noi una portaerei, l’Aquila, che però non fu mai completata. Nel dopoguerra anche per le clausole del trattato di pace abbiamo proseguito con questa strategia, fino ai tempi abbastanza recenti delle “portaeromobili” (termine pudibondo per nasconderne la vera realtà) e finalmente al Cavour. La vignetta del celebre cagnetto Snoopy che si sogna pilota perennemente in lotta contro il Barone Rosso (dai Peanuts di Shulz) riportava questa battuta di superiorità dei piloti dell’Aviazione nei confronti di quelli della Marina, definiti anatroccoli. Proviamo a riderci sopra.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Marzo 2021

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio