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A Livorno unità d’Italia senza Authority …

LIVORNO – Non è una gara per chi è più bravo: ma le celebrazioni della prossima settimana, il 16 e 17 marzo, per l’unità d’Italia, un po’ di competitività campanilistica l’hanno accesa. Così in Toscana, Livorno si vanta di far meglio di altre città, e il sindaco Alessandro Cosimi (Pd) ha buon gioco a mettersi un fiore all’occhiello: il governatore della Toscana Rossi il giorno 17 ha scelto proprio Livorno per celebrare.

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La città del resto ha di che essere fiera del ricordo: livornesi furono alcuni dei garibaldini eccellenti, a Livorno il figlio di Garibaldi Mauro frequentò l’allora neonata Accademia Navale, al cantiere Orlando labronico – che ha avuto una lunga storia di ricorrenti crisi – lo stesso Garibaldi prestò generosamente dei soldi. Eccetera. Anche per questo un po’ tutte le istituzioni cittadine hanno allargato la borsa e contribuito ai festeggiamenti “malgrado i tempi grami” come ha detto l’assessore comunale alle culture Mario Tredici. Quanto si spenderà in tutto? Meno di 70 mila euro, a sentir Tredici, proprio perché ci sono stati generosi contributi. Partecipa l’Accademia Navale, partecipano il presidio militare, il mercato centrale, le librerie, la corale Mascagni, l’Acquario…

Allora ci sono tutti? Non proprio: brilla l’assenza della Port Authority, storicamente in prima fila nella città per tutte le manifestazioni importanti, sponsor anche del Trofeo velico dell’Accademia, delle coppe, della cultura. L’ho chiesto al sindaco Cosimi in conferenza stampa: ma come, con Gallanti di cui sei stato uno degli sponsor? E il sindaco, cui non manca certo la battuta né il piacere della dialettica: “Chiariamo: sono stato “lo” sponsor, così la chiudiamo con questa polemica”. E dire che solo poche settimane prima Cosimi ce l’aveva con me perché avevo scritto tra i primi che Gallanti era, per l’Authority di Livorno, una sua scelta…

Fuori dalle battute, e dando correttamente a Cosimi la vittoria per uno a zero: perché l’Authority non partecipa? Spiegazione dello stesso sindaco: “ C’è un commissario che sta appena prendendo in mano la cosa e deve fronteggiare parecchi delicati problemi, arriverà il momento di partecipare con la città”.

Ecco, appunto: speriamo che si veda presto un Gallanti “livornesizzato” …

A.F.

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Pubblicato il
12 Marzo 2011

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