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Traghetto ad Apuania per RFI

Luigi Mor

PALERMO – Una nuova nave traghetto verrà realizzata per i collegamenti sullo Stretto di Messina.

La commessa per la progettazione, costruzione e fornitura di una nave tipo Ro-Ro – per il trasporto di carrozze e carri ferroviari, passeggeri, mezzi gommati – è stata affidata a Palermo da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) alla Nuovi Cantieri Apuania (NCA), controllata da Invitalia.

La nave Ro-Ro (lunga 147 metri, larga 19 metri, portata 2.500 tonnellate, velocità 18 nodi), sarà realizzata, in diciotto mesi, nel cantiere di Marina di Carrara. L’investimento complessivo è di 49,5 milioni di euro.

Altamente tecnologiche, funzionali e prestazionali le caratteristiche tecniche della nuova imbarcazione. Il sistema di governo sarà garantito da tre propulsori azimutali. Per garantire la massima manovrabilità (continue operazioni di ormeggio/disormeggio e carico/scarico), saranno installate due eliche intubate a pale orientabili e particolare rilevanza avranno anche i dispositivi di bilanciamento longitudinale e trasversale.

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Il rendering del nuovo traghetto.

Dalla celata di prora, attrezzata con un sofisticato sistema di centratura dei binari, saranno effettuate tutte le operazioni per carico/scarico di carrozze e carri ferroviari. Gli eventuali mezzi gommati, invece, potranno accedere alla stiva dal portellone di poppa e da una porta laterale, oltre che dalla celata di prora.

La nuova nave traghetto avrà anche la certificazione internazionale “GREEN”, a conferma dell’impegno del Gruppo FS per l’ambiente.

Il responsabile della direzione territoriale produzione Palermo Filippo Palazzo, referente di progetto per Rete Ferroviaria Italiana, ha sottolineato come “Questa commessa conferma ulteriormente l’impegno di RFI per l’ammodernamento della flotta per il trasporto ferroviario nello Stretto di Messina”.

Luigi Mor, amministratore delegato dei Nuovi Cantieri Apuania, ha commentato: “Aver vinto una gara in un momento di crisi della cantieristica internazionale è certamente motivo di grande soddisfazione per la nostra società che ha elaborato un progetto innovativo apprezzato dall’armatore.

La costruzione di questa nave consentirà una ripresa di attività del cantiere e costituirà un ponte verso quel nuovo assetto societario ipotizzato nel Protocollo di Intesa, che è stato elaborato dal ministero dello Sviluppo Economico e sottoscritto dalle Istituzioni locali”.

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Pubblicato il
11 Maggio 2011

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