Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Salviamo il “Destriero”…

MILANO – Mentre l’Italia festeggia i suoi sette cantieri tra i primi quindici nel mondo, in particolare nei mega yacht, c’è una colonna portante della sua storia che giace abbandonata: è lo scafo del “Destriero”, uno dei progetti più audaci mai realizzati dall’Italia nautica, che trent’anni fa si aggiudicò il Nastro Azzurro per la più veloce traversata atlantica via mare. Oggi lo scafo, in degrado ma ancora intero, è abbandonato, forse in Germania, dopo essere stato per anni in Darsena pisana sul Canale dei Navicelli alla periferia della torre pendente.

Lo ricorda il mensile “Barche a motore” che ripercorre anche la storia dell’impresa, voluta dall’Aga Khan allora patron di Porto Cervo e della Costa Smeralda.

Nel cinema un progetto del genere – scrive “Barche a motore – sarebbe un kolossal. Quella “barca” italiana che ha incantato e fatto parlare di sé in tutto il mondo, ora rischia seriamente di finire nel dimenticatoio per sempre. I ricordi di chi ha vissuto quei momenti sono indelebili, ma l’imbarcazione da molti anni è abbandonata. E non conservare un pezzo di storia così importante sarebbe un peccato, soprattutto in un paese che soffre di una cronica mancanza di cultura nautica.

C’è, però, chi prova a scongiurare questa fine ingiusta. È Alberto Scuro, neo nominato presidente della Commissione Motorismo Storico degli Stati Generali del Patrimonio Italiano. E subito lancia l’appello all’Aga Khan: sostenere il recupero del “Destriero”.

Pubblicato il
18 Dicembre 2021
Ultima modifica
21 Dicembre 2021 - ora: 12:43

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio