Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Terminal Ravenna plaude a Kalypso

Giannantonio Mingozzi

RAVENNA – Italia e Oriente sono sempre più vicine grazie a Kalypso, la nuova compagnia di navigazione proprietà di Rif Line, azienda italiana di logistica internazionale. Come abbiamo già riferito su queste pagine, la compagnia, nata lo scorso dicembre, ha scelto il porto di Ravenna come scalo sul versante Adriatico per collegare l’Italia con Chattogram in Bangladesh, affidando la gestione dei container a Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e Contship, società innovativa che offre un servizio di altissima professionalità.

Il porto di Ravenna rappresenta il primo punto di approdo delle merci in Emilia-Romagna. Grazie alla sua posizione geografica, è il punto di riferimento in Italia per gli scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo orientale e del Mar Nero (quasi il 40% del totale nazionale). 

TCR – Terminal Container Ravenna è altamente specializzato nei commerci con i Paesi che si affacciano sulle acque del Mediterraneo orientale ed è una piattaforma logistica equipaggiata per offrire una vasta gamma di servizi a valore aggiunto, disponibili all’interno dell’area del terminal, rappresentando per questo una vera e propria “one-stop-solution” per i propri clienti.

«Siamo lieti di accogliere la compagnia di navigazione RifLine che ha deciso di puntare sul porto di Ravenna e in particolare su TCR. Ravenna avrà il suo primo vero collegamento diretto oltreoceano, nel caso specifico con il Bangladesh; questa sarà un’occasione per tutti gli operatori logistici del porto, comprese le aziende del territorio emiliano romagnolo, di esplorare i mercati asiatici in crescita negli ultimi anni. Grazie ai collegamenti ferroviari su Melzo (Milano) sarà possibile servire anche le aree centro e nordeuropee avvicinando sempre di più l’Asia e l’Europa»ha commentato Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna.

Attualmente, Kalypso dispone di una flotta di 5 navi (tra queste anche la Green Ocean), che collegano il Bangladesh e la Cina con i porti italiani di Civitavecchia, Ravenna e Salerno. Un progetto ambizioso, quello della compagnia, che ha sempre dichiarato un desiderio di crescita, puntando a offrire un servizio qualitativamente sempre migliore, forte anche del supporto di Rif Line, che ha già investito nella compagnia oltre 25 milioni di dollari e si prepara a investirne altrettanti per il 2022.

Pubblicato il
16 Febbraio 2022

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio