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Energia, un problema enorme

Ivano Russo

LIVORNO – Manager di lunga esperienza e oggi presidente di RAM, 👤 Ivano Russo ha partecipato alla cerimonia di anniversario della Spedimar labronica con una interessante relazione sulle tematiche della logistica nazionale. A completamento, gli abbiamo chiesto una breve sintesi della situazione attuale, ecco l’intervista-lampo.

🎙 Nell’ambito dei programmi RAM, l’attuale momento di crisi energetica può essere o no d’aiuto per valorizzare il passaggio dal trasporto su gomma a quello su nave?

🗣 “La crisi energetica è un problema enorme, innanzitutto per i consumi ma anche per le famiglie, per le imprese. Non la considererei una leva positiva per lo shift modale. Mi sembrano che siano più le controindicazioni e i rischi che il sistema economico europeo sta correndo in questa fase rispetto ai benefici di un utilizzo per lo shift modale. Segnalo anche che il sistema ferroviario utilizza comunque energia, che da qualche parte va prodotta con fonti che vanno acquistate, utilizzate e lavorate. La situazione è piuttosto complicata”.

🎙 Quali sono le richieste più urgenti di RAM al prossimo governo?

🗣 Ricordo a tutti che RAM non è un comparto, ma una società del Ministero. Saremo ricettori di richieste da parte degli operatori e non promotori. Più esattamente RAM è la società in house del ministero che si occupa di attuare le politiche ministeriali di trasporto e logistica. Immagino che ci saranno moltissime richieste da parte degli operatori e su molte di queste – quasi sicuramente per conto e su delega del Ministero – RAM sarà chiamata ad attuare alcune attività.

 

Il manager di RAM ha poi chiuso contestando il mito delle sole strutture fisiche. «Smettiamola con l’idea che bastino le infrastrutture per rimettere in moto un nuovo sviluppo: anziché l’attenzione alle statistiche sul numero di TEU o di tonnellate, misuriamo la capacità di creare ricchezza perché non ci sono solo le infrastrutture di cemento ma anche quelle immateriali basate sulla digitalizzazione». Con il suo concreto ottimismo Russo annuncia infine “una svolta che farà arrivare entro il 2025 alla interoperabilità fra i vari rami della pubblica amministrazione, unica possibilità realistica di arrivare a qualcosa anziché puntare su una gestione centralizzata”.

S.B.

Pubblicato il
21 Settembre 2022

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