Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Energia, un problema enorme

Ivano Russo

LIVORNO – Manager di lunga esperienza e oggi presidente di RAM, 👤 Ivano Russo ha partecipato alla cerimonia di anniversario della Spedimar labronica con una interessante relazione sulle tematiche della logistica nazionale. A completamento, gli abbiamo chiesto una breve sintesi della situazione attuale, ecco l’intervista-lampo.

🎙 Nell’ambito dei programmi RAM, l’attuale momento di crisi energetica può essere o no d’aiuto per valorizzare il passaggio dal trasporto su gomma a quello su nave?

🗣 “La crisi energetica è un problema enorme, innanzitutto per i consumi ma anche per le famiglie, per le imprese. Non la considererei una leva positiva per lo shift modale. Mi sembrano che siano più le controindicazioni e i rischi che il sistema economico europeo sta correndo in questa fase rispetto ai benefici di un utilizzo per lo shift modale. Segnalo anche che il sistema ferroviario utilizza comunque energia, che da qualche parte va prodotta con fonti che vanno acquistate, utilizzate e lavorate. La situazione è piuttosto complicata”.

🎙 Quali sono le richieste più urgenti di RAM al prossimo governo?

🗣 Ricordo a tutti che RAM non è un comparto, ma una società del Ministero. Saremo ricettori di richieste da parte degli operatori e non promotori. Più esattamente RAM è la società in house del ministero che si occupa di attuare le politiche ministeriali di trasporto e logistica. Immagino che ci saranno moltissime richieste da parte degli operatori e su molte di queste – quasi sicuramente per conto e su delega del Ministero – RAM sarà chiamata ad attuare alcune attività.

 

Il manager di RAM ha poi chiuso contestando il mito delle sole strutture fisiche. «Smettiamola con l’idea che bastino le infrastrutture per rimettere in moto un nuovo sviluppo: anziché l’attenzione alle statistiche sul numero di TEU o di tonnellate, misuriamo la capacità di creare ricchezza perché non ci sono solo le infrastrutture di cemento ma anche quelle immateriali basate sulla digitalizzazione». Con il suo concreto ottimismo Russo annuncia infine “una svolta che farà arrivare entro il 2025 alla interoperabilità fra i vari rami della pubblica amministrazione, unica possibilità realistica di arrivare a qualcosa anziché puntare su una gestione centralizzata”.

S.B.

Pubblicato il
21 Settembre 2022

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio