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Piattaforma Raben contro gli infortuni

ROMA – Secondo il bilancio provvisorio pubblicato da Inail, nel 2022 in Italia si è riscontrato un incremento del 25,7% delle denunce di infortunio sul lavoro rispetto al 2021 e dell’8,7% rispetto al 2019. Dati fortemente condizionati – sottolinea Inail – dall’impatto dell’emergenza sanitaria, e che dovranno essere confermati dalla relazione annuale di metà anno; ma che evidenziano un aumento delle denunce di infortunio sul lavoro in quasi tutti i settori produttivi e, in particolare, in quello del Trasporto e magazzinaggio (+79,3%).

Per Raben SITTAM, gruppo di trasporto e logistica europeo, la salute e la sicurezza dei propri dipendenti sono valori non negoziabili, ecco perché l’azienda si impegna al massimo per garantire ogni giorno condizioni di lavoro sicure a tutti i dipendenti, ai subappaltatori e agli altri stakeholder, e per ridurre l’impatto potenzialmente negativo del loro lavoro sulla salute e sul benessere. Come accade ogni anno, dati e iniziative volte a diffondere la cultura della sicurezza nel Gruppo, vengono riassunte e illustrate nel Sustainability Report di Gruppo, l’ultima versione del 2022 è stata appena rilasciata negli scorsi giorni.

Per raggiungere questo obiettivo, Raben SITTAM e Raben Group, hanno attuato un programma di gestione del comportamento, chiamato SHE (Safety, Health, Environment) Standard – oltre ad altre procedure, come la Gestione degli incidenti, l’Ergonomia sul posto di lavoro e il Lavoro in Quota – attraverso cui sensibilizza costantemente ai rischi e alle misure preventive tutti gli individui coinvolti nei processi di Raben. Lo standard SHE è stato elaborato sulla base dei requisiti della norma ISO 45001. Grazie alle misure introdotte, Raben SITTAM e Raben Group, hanno ridotto significativamente il tasso di frequenza di tutti gli infortuni (AIFR), che nel 2022 ha raggiunto l’8,95.

Il sistema di gestione della salute e della sicurezza in Raben, prevede anche l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi e delle opportunità: si tratta di un processo a più livelli che consiste nella valutazione dei rischi professionali, nel trarre insegnamento dagli incidenti, nell’analisi dei quasi incidenti e delle attività pericolose segnalate e nella gestione del comportamento, oltre  che nella valutazione delle condizioni di lavoro e dei nuovi rischi durante le ispezioni interne programmate in materia di salute e sicurezza (audit SHE).

Per l’operatore logistico, la strada verso l’adozione di pratiche di lavoro più sicure passa anche attraverso il coinvolgimento diretto dei dipendenti, tanto di coloro che lavorano in ufficio quanto di chi, quotidianamente, lavora in prima linea nei magazzini della società. Come? Creando consapevolezza e conoscenza dei rischi tra i dipendenti, attraverso una comunicazione aperta e costante sulla salute e sulla sicurezza, ma anche attraverso la regolare erogazione di corsi di formazione – solo nel 2022, Raben Group ha erogato 1,9 ore di formazione OHS per dipendente – basati principalmente sulle norme di legge, oltre che sull’analisi dei rischi effettuata e sul profilo delle merci stoccate o trasportate.

Un altro esempio di attività education e training, che mira a promuovere comportamenti sicuri, è sicuramente “Don’t be wild!”, piattaforma dedicata al tema della sicurezza stradale. La piattaforma, sebbene destinata principalmente ai driver di camion, è accessibile a tutti gli utenti: ogni utente che completa il corso di circa 20 minuti, riceve un certificato di completamento che può essere condiviso sui propri canali Facebook e Linkedin in modo da sensibilizzare anche altre persone ad un comportamento sicuro per le strade.

Pubblicato il
3 Maggio 2023

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