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Gli auguri al Propeller Club

Nella foto (Laura Bolognesi): il brindisi durante la serata del Propeller Club Livorno.

LIVORNO –  La tradizionale serata del Propeller Club per lo scambio degli auguri si è recentemente svolta nella suggestiva cornice della Fortezza Vecchia dove i soci e gli ospiti del club si sono prima salutati nella Sala della Canaviglia ed hanno poi proseguito la serata con la cena nella sala del Bastione della Capitana.

Nel saluto iniziale il presidente Fiorenzo Milani ha tracciato con soddisfazione un rapido excursus dell’attività del club nel 2011 citandone i passaggi più importanti fra i quali spicca l’opera prestata dal past president Francesco Ruffini nell’organizzazione del convegno, insieme all’Autorità Portuale di Livorno,  sulla competitività dei porti e le problematiche dei dragaggi. E proprio riguardo ai dragaggi Milani ha auspicato in primo luogo un intervento del governo Monti e, in seconda battuta, una unità di intenti di tutti gli operatori portuali per far fronte alla difficile situazione contingente.


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I concetti di unità e condivisione, come elementi imprescindibili per la crescita e lo sviluppo umano, sono stati poi richiamati anche da monsignor Paolo Razzauti, vicario episcopale della diocesi di Livorno alla quale il Propeller Club ha devoluto una somma a favore dei bisognosi.

Un’attività, quella del club livornese, che dimostra continuo sviluppo e aumento di consensi come confermato anche dai numerosi e qualificatissimi partecipanti alla serata – fra i quali il presidente dell’Authority Giuliano Gallanti ed il segretario generale Massimo Provinciali – e che ha già in agenda per il 2012 importanti temi sui quali confrontarsi.

Durante la serata ai partecipanti sono stati riservati due interessanti intermezzi culturali grazie alla storica dell’arte Stefania Innesti che ha narrato particolari storici riguardanti la Fortezza e la città di Livorno e alla maestria della giovane pianista Michelle Candotti, figlia della socia Gianfranca Salvadori, che ha eseguito brani di Chopin e Liszt.

Cinzia Garofoli

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Pubblicato il
31 Dicembre 2011

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