Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Sotto silenzio

LIVORNO – “Sono oltre 750 i relitti di imbarcazioni lungo le coste italiane, duecento dei quali grandi navi, abbandonati nei nostri porti. Un vero e proprio cimitero dei giganti del mare, centinaia di migliaia di tonnellate di lamiera arrugginita e di materiali altamente inquinanti, dei quali nessuno ha più cura”. 

Questa affermazione non è farina del nostro sacco. Era del quotidiano “Il Tempo” di Roma, che annunciava una trasmissione TV sul tema un paio d’anni fa.

Da allora qualcosa è migliorato, ma non molto. Ravenna è un caso eclatante, che piano piano viene affrontato (come ci racconta su questo stesso numero il presidente dell’AdSP Daniele Rossi): ma i relitti, o gli scafi sequestrati ed abbandonati, sono quasi ovunque qui: ad Augusta, in Sicilia, persino a Livorno o dentro l’ex bacino di carenaggio.

[hidepost]

“Il Tempo” scriveva che “l’assenza di una normativa italiana chiara in materia, la registrazione delle imbarcazione in paesi stranieri e i costi onerosi di rimozione e demolizione, nonché dello smaltimento dei materiali, rendono complessa, se non impossibile ogni azione”.

Da allora lo Stato sta fornendo risorse, ma del tutto insufficienti vista l’entità del disastro. Di cui però si parla poco e non si scrive quasi niente.

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Febbraio 2024

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio