Dogane, servizi sempre più efficienti con spirito nuovo e tecnologie avanzate

Favorire i tempi rapidi per aiutare il sistema produttivo del paese – Il contrasto ai traffici fraudolenti e la collaborazione con l’intera filiera dei controlli – Verso l’eliminazione dei dazi

Francesco Ruffini (a sinistra) e Gianfranco Brosco.

LIVORNO –  In tempi in cui si parla molto – con l’auspicio che arrivi dallo Stato l’atteso nulla osta – di sportello unico per le pratiche nei porti, la conferenza Brosco al Propeller labronico è stata una “full immersion” su uno dei comparti più delicati e nello stesso tempo più avanzati della filiera dei controlli di frontiera.

“L’obiettivo del Propeller è quello di coinvolgere in un assetto unitario tutte le forze che portano avanti la vita di un porto – ha esordito Gianfranco Brosco ricordando anche la sua appartenenza al Propeller Club di Trieste – e ciò mi è familiare, poiché ritengo che anche la funzione attuale della Dogana debba essere  quella di  produrre, incentivare ed incrementare l’unione di queste stesse forze coinvolte nel porto”.

Il dottor Brosco, direttore regionale per La Toscana dell’Agenzia delle Dogane,  invitato dal presidente del Propeller Club locale, dottor Francesco Ruffini, a trattare sulle funzioni dell’ente relativamente al commercio internazionale, ha saputo stimolare la già naturale attenzione di una platea che opera a vario titolo negli scambi commerciali. Il dottor Brosco si è avvalso allo scopo della competenza che gli deriva da specializzazioni universitarie e da importanti incarichi ricoperti presso la CE e l’OMC, oltre che nell’amministrazione doganale italiana (già direttore regionale del Friuli Venezia Giulia e della Puglia).

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