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Palumbo, bis a Malta

A marzo prenderà possesso della struttura che sorge a fianco del cantiere navale “Ship Repair” sempre sull’isola – Le prospettive

Antonio Palumbo

NAPOLI – Ha aperto la strada con le riparazioni navali, acquisendo l’anno scorso il “Malta Ship Repair”. E adesso dal prossimo marzo l’imprenditore napoletano Antonio Palumbo raddoppierà con il “Malta Superyachts Services” sempre alla Valletta, acquisito con un’offerta di 14,4 milioni di euro. La rispettabile cifra è in cambio di una gestione per trent’anni del complesso, con 7,5 milioni di esborso iniziale e un canone annuo di 500 mila euro, con incrementi del 15% ogni cinque anni. Un’operazione strategica, che segna il rafforzamento di quella linea ideale aperta da Palumbo nel 2006 acquisendo i cantieri Smeb di Messina e proseguita verso sud l’anno scorso su La Valletta con il “Malta Ship Repair”.

La presa in possesso del “Superyachts Services” di Malta coinciderà, la prossima primavera, con il varo del primo dei due grandi yachts “Columbus 177” che segnano l’ingresso del dinamico imprenditore partenopeo nel settore della nautica di prestigio.

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Sia a Napoli che più in generale in Italia, il “service” per yachts di queste dimensioni (oltre 55 metri fuoritutto) non è facile, perché non esistono strutture adeguate e specialmente maestranze all’altezza; da qui la scelta di Malta, che ha una lunga tradizione nel campo, è dislocata in posizione strategica nel mediterraneo ed ha garantito grazie all’ingresso nell’Ue e nella moneta unica condizioni favorevoli per l’interscambio. Il governo de La Valletta è molto pragmatico in queste cose e non ha imposto a Palumbo condizioni pesanti per quanto riguarda la manodopera (anche se Antonio Palumbo ha dichiarato di recente che intenderebbe confermare tutto o quasi l’organico, una cinquantina di elementi tra diretti e indiretti) garantendo anche la possibilità di ulteriori operazioni se richieste. Non per niente il nuovo cantiere per i superyacht è adiacente alle aree dello “Ship Repair” anch’esso acquisito dal gruppo.

Da parte sua Antonio Palumbo crede molto non solo nella crescita dei suoi “Columbus” (avrebbe progetti anche per unità maggiori) ma specialmente in quella del refitting dei grandi yachts, che nel Mediterraneo hanno davvero pochi referenti comodi come lo stato-isola al suo centro geografico. Un business, quello del refitting, che per i prossimi decenni viene considerato dagli analisti ancora più remunerativo della stessa costruzione.

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Pubblicato il
15 Gennaio 2011

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