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A Singapore porti turistici di tutto il mondo

SINGAPORE – Il B2B della portualità turistica mondiale si dà appuntamento a Singapore dal 10 al 12 maggio 2011 al Swiss hotel Stamford, nel cuore finanziario della città asiatica, per monitorare ed agevolare gli investimenti incrociati tra operatori tecnico-nautici-immobiliari del settore nonché per rafforzare le aggregazioni e le eventuali forme di cooperazione internazionale tra le varie organizzazioni associative del comparto.

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“Lo scenario – come anticipa il presidente dell’International Marinas Group dell’ICOMIA (associazione mondiale dei costruttori nautici con sede a Londra), consigliere UCINA e presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio – sarà dominato dalle multinazionali portuali turistiche come Camper&Nicholson, la Westrec, la MDL, l’araba Mourjan Marinas e dagli stakeholders più globalizzati oggi alla ricerca di appetibili opportunità di business, sia nell’ambito dei marinas statunitensi ed europei alla ricerca di rilancio, nonché di nuove opportunità offerte dalla crescita del mercato nautico asiatico”.

La persistente crisi dei consumi nautici del vecchio mondo induce i gruppi imprenditoriali meno indebitati a ricercare vere occasioni, quelle rappresentate da “porti turistici in saldo” sulle piazze statunitensi ed europee, fenomeno questo che potrebbe rafforzare nel mercato la presenza di gruppi privati specializzati nella gestione full-service degli ormeggi sia in ambito mediterraneo che nelle aree emergenti del Far East.

In questo contesto, a tre mesi dall’inizio dell’importante evento ICOMIA, Singapore Boat Industry Association e Informa Yacht Group organizzatori di questa 7ª Conferenza mondiale, già registrano l’occupazione dell’80% degli spazi espositivi dedicati ai consulenti e agli accessoristi del mondo della portualità turistica mentre è già definito il quadro dei relatori che riunisce i rappresentanti delle principali associazioni mondiali della categoria, dall’American Marine Industry Association, all’Associazione australiana dei porti turistici, alla britannica The Yacht Harbour Association, all’italiana ASSOMARINAS fino alla F.F.P. (Federation Francaise des ports de plaisance).

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Pubblicato il
16 Marzo 2011

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